RS – Il mondo adesso [Dresda, Trump-Clinton, Aleppo, Colombia-Farc, Usa, Turchia, Corea]

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Due ordigni artigianali esplodono a Dresda, nell’est della Germania. Una delle due bombe ha colpito una moschea, l’altra un centro conferenze, ma non ci sono stati feriti. Secondo la polizia, in mancanza di rivendicazioni, il movente è presumibilmente xenofobo.


Duri scambi di accuse tra i candidati alla Casa Bianca nel primo dibattito televisivo. Tasse, terrorismo, occupazione e questioni razziali sono stati i principali temi del confronto tra Hillary Clinton e Donald Trump. Entrambi non hanno risparmiato attacchi all’avversario: Clinton ha criticato Trump per non aver pubblicato le sue dichiarazioni dei redditi, mentre Trump ha dichiarato che Clinton non ha la forza fisica necessaria per essere presidente. Entrambi hanno fatto dichiarazioni che non corrispondono a verità, ma secondo il New York Times Trump è stato meno preciso. Per gli elettori intervistati dalla Cnn Clinton ha vinto il dibattito.


Più di duecento civili uccisi ad Aleppo nell’ultima settimana di bombardamenti. Lo denunciano gli attivisti dell’opposizione rimasti nella città che ha subìto i peggiori attacchi degli ultimi cinque anni e mezzo di guerra. Intanto il ministro degli esteri siriano Walid al Muallem ha dichiarato che una nuova tregua è ancora possibile e che il suo governo è disposto a partecipare a un esecutivo di unità nazionale, una condizione che non aveva mai accettato finora. Il presidente statunitense Barack Obama ha espresso grave preoccupazione per la situazione ad Aleppo.


Firmato l’accordo di pace tra la Colombia e le Farc. L’intesa, che mette fine a una guerra civile cominciata nel 1964, è stata siglata a Cartagena nel corso di una grande cerimonia a cui hanno partecipato più di 2.500 invitati. Il presidente Juan Manuel Santos e il comandante delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), Rodrigo Londoño, detto Timochenko, hanno sottoscritto un documento che “porterà alla costruzione di una pace stabile e duratura”. L’accordo sarà sottoposto a referendum il 2 ottobre.


Sparatoria a Houston: nove feriti, ucciso l’aggressore. Uno dei feriti è in condizioni critiche, ha dichiarato la polizia locale. La sparatoria è avvenuta vicino a un centro commerciale nella parte sudovest della città texana e l’aggressore è stato ucciso dagli agenti. Secondo le autorità, il responsabile è un avvocato, che aveva con sé due armi e 2.500 munizioni, era vestito in tenuta militare e portava insegne naziste.


François Hollande promette di smantellare completamente il campo profughi di Calais. L’accampamento chiamato la Giungla, in cui vivono in condizioni estremamente precarie migliaia di migranti che aspettano di entrare nel Regno Unito, sarà smantellato completamente “entro la fine dell’anno, ha promesso il presidente francese. Hollande ha incontrato le forze di polizia e non è entrato nel campo. In questo “sforzo umanitario” ha chiesto inoltre la collaborazione di Londra, che in realtà ha già finanziato la costruzione di un muro intorno al campo per evitare l’accesso dei migranti al porto. Il destino di questo accampamento è diventato uno dei temi centrali della campagna per le elezioni presidenziali del 2017.


Bomba contro un pullman dell’esercito turco nel sudest della Turchia, tre morti. L’esplosione è avvenuta nella provincia di Mardin, una zona a maggioranza curda lungo il confine con la Siria, e ha causato la morte di tre soldati turchi e il ferimento di altri otto. L’attacco non è ancora stato rivendicato, ma è stato attribuito ai curdi del Pkk, che da più di trent’anni rivendicano l’autonomia della regione.


In Corea del Sud entrano in sciopero i lavoratori della Hyundai. È la prima volta in dodici anni. L’arresto totale della produzione arriva dopo una serie di scioperi parziali iniziati a giugno contro lo stallo delle contrattazioni salariali. Il mese scorso il sindacato dei metalmeccanici ha votato contro una proposta che avrebbe abbassato i salari rispetto al 2015. Lo sciopero del 26 settembre ha comportato una perdita di circa due miliardi di euro per la mancata produzione di 114mila veicoli.


Fuocoammare di Gianfranco Rosi scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar. Fuocoammare, Orso d’oro a Berlino, è la scelta della commissione dell’Anica per rappresentare l’Italia nella categoria del miglior film straniero. Per sapere se si guadagnerà la nomination ufficiale (l’anno scorso i film in lizza per le cinque nomination sono stati 81) bisognerà aspettare il 24 gennaio 2017. Il film di Rosi ha battuto la concorrenza di Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno,Indivisibili di Edoardo De Angelis, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti,Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, Pericle il nero di Stefano Mordini e Suburradi Stefano Sollima.


I titoli dei quotidiani di oggi

  • Corriere della Sera: “Il referendum a dicembre”
  • La Repubblica: “Referendum, la sfida sarà il 4 dicembre”
  • La Stampa: “Renzi sfida l’Ue su terremoto, migranti e scuole”
  • Il Messaggero: “Si apre la sfida del referendum”
  • Il Sole 24 Ore: “Professori, prefetti, ragionieri: la mappa dei mestieri over 50”
  • Il Fatto Quotidiano: “NO, Referendum: il 4 dicembre votiamo no”
  • Libero: “L’Europa dà la purga a Renzi”
  • Il Giornale: “Pensioni, mancano i soldi”
  • Il Foglio: “Appello contro il suicidio della destra”
  • Il manifesto: “Il fantastico 4”


Dal sito Internazionale.it

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