Boris Zala chiede la sospensione della sua iscrizione a Smer-SD

Fico_Smer_(strana-smer.sk)

L’europarlamentare Boris Zala ha comunicato oggi in una conferenza stampa a Bratislava di aver presentato domanda di sospensione della sua iscrizione al partito Smer-Socialne Demokracia. Zala, che nel 1999 fu uno dei fondatori del partito, ha detto secondo Tasr che è profondamente insoddisfatto di Smer-SD e di dove potrebbe dirigersi la sua politica, dopo che il primo ministro e leader Robert Fico ha dichiarato recentemente che Zala e gli altri deputati di Smer non hanno alcuna influenza all’interno del partito.

«Non voglio essere membro di un partito», ha detto Zala, il cui presidente ritiene che i suoi iscritti non abbiamo «alcuna influenza sulla base associativa, sulla leadership del partito, né su di lui». A questo punto «la mia iscrizione è inutile, ma ancora non mi arrendo», ha detto Zala informando della sua domanda di autosospensione: «continuo a sperare che Smer tornerà alla politica socialdemocratica da cui ha iniziato il cammino. Se ciò accade, non vedo ragioni per cui non dovrei rientrare».

Zala è arrivato a questa decisione dopo aver appreso il programma che sarà discusso durante la riunione del direttivo del partito il 22 ottobre prossimo, che lui ritiene propagandistico e conflittuale, e vorrebbe invece più basato sulle questioni sociali. Il documento preparatorio della riunione, che Zala considera cripto-comunista, divide le persone in élites e classi inferiori, e mette in contrasto la regione di Bratislava con le zone sottosviluppate e rurali, e sminuisce il valore della socialdemocrazia europea dicendo, ad esempio, che «ha perso il suo volto umano». Alcune frasi del documento sarebbero state cancellate negli ultimi giorni, come questa definizione: «Siamo l’unico partito che offre un’alternativa senza estremi – un’alternativa senza odio».

Zala non è l’unica voce dissonante all’interno di Smer, che da sempre ha diverse anime. Anche la sua collega a Strasburgo, Monika Flasikova-Benova, anch’essa tra i fondatori del partito nel 1999, da diverso tempo ne denuncia le derive populiste e nazionaliste.

(Red)

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Foto strana-smer.sk

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