Il premier Fico e il ministro Kalinak passano indenni il voto di sfiducia in Parlamento

Robert Fico (foto_nrsr-sk)

Niente da fare per l’opposizione: il voto di sfiducia contro il primo ministro Robert Fico (Smer-SD) è finito in un nulla di fatto dopo che appena 36 deputati dei 116 presenti in Parlamento venerdì pomeriggio hanno votato per la sua estromissione. Il premier ha ricevuto il sostegno di tutti gli attuali deputati della coalizione di governo, mentre tutti i deputati di opposizione presenti in aula hanno votato per la sfiducia. Al momento del voto era assenti tutti i parlamentari del Partito Popolare Nostra Slovacchia (LSNS) di estrema destra.

I partiti di opposizione avevano chiesto una sessione speciale del Parlamento sostenendo che il comportamento del primo ministro in relazione al caso Basternak è stato vergognoso, e ha messo la Slovacchia in cattiva luce in tutta Europa durante l’attuale presidenza del Consiglio dell’UE. Con la sua condotta, Robert Fico non solo «ha sostenuto le attività criminali dei membri e compagni del suo governo, ma ha anche volutamente incoraggiato un ambiente corrotto, giustificando in tal modo un simile atteggiamento a livelli più bassi dell’amministrazione statale», ha dichiarato l’opposizione nella mozione di sfiducia. Fico è anche incolpato per vivere vivere in un appartamento di proprietà di Basternak, pagando un affitto inferiore di 4.450 euro a quello che dovrebbe essere, risparmiando 196.000 euro nei 44 mesi in cui ha vissuto a questo indirizzo. Questo si chiama tangente, dice l’opposizione. Basternak è sospettato di frode fiscale per aver fatto operazioni immobiliari che gli hanno fruttato milioni di euro di rimborsi Iva. Rimborsi che l’opposizione ritiene, prove alla mano, basati su fatture false.

Dopo Fico, la seduta è continuata con il tentativo di spodestare – per la seconda volta, la prima era stata il 7 giugno – il ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD) sul suo presunto coinvolgimento diretto nello scandalo Basternak. Anche in questo caso, tuttavia, solo 40 deputati dei 120 presenti hanno votato la sfiducia.

L’opposizione accusa Kalinak di aver fatto affari con l’imprenditore Ladislav Basternak, acquisendo tra l’altro da lui nel 2013una quota in una società chiamata BA Haus che possiede diverse proprietà redditizie del valore di oltre sei milioni di euro. Kalinak, secondo documenti ritrovati, avrebbe pagato la quota 430.000 euro, ma il suo valore di mercato era di quasi un milione. Per di più, l’acquisto di Kalinak è maturato quando Basternak era indagato dall’agenzia nazionale anticrimine NAKA per frode fiscale, un fatto di cui Kalinak – anche allora ministro degli Interni – era al corrente.

(Red)

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Foto nrsr.sk

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