Omaggio ai caduti slovacchi a Ponte di Piave

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Si è svolta il 16 settembre a Ponte di Piave, in provincia di Treviso, una cerimonia di commemorazione per i caduti nelle battaglie sul Piave della prima guerra mondiale. L’amministrazione comunale ha ricevuto una delegazione slovacca del Club dei Generali, che hanno fatto tappa nella cittadina nel corso di un viaggio commemorativo sui fiumi Isonzo e Piave nel centenario della Grande Guerra. Il sindaco Paola Roma, insieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione, alla delegazione slovacca e a membri delle locali associazioni combattentistiche, presenti il comandante dei Carabinieri e della Polizia locale, hanno reso omaggio alla lapide ai caduti slovacchi che fu inaugurata nel 2008, nei novanta anni dalla fine della guerra.

Nel suo intervento in apertura della cerimonia, il sindaco ha espresso ringraziamento per l’iniziativa slovacca: «Visitare oggi questi luoghi che conservano una tale tragica memoria è un’esperienza formativa, ma soprattutto un omaggio a tanto dolore e sangue sparso, e  ve ne siamo grati», ha detto. «Pochi luoghi hanno un potere evocativo come le rive del Piave: transitando su uno dei ponti che lo attraversano, i segni della memoria collettiva si impongono alla vista: il cartello con la scritta “Fiume sacro alla Patria”, la bandiera che sempre sventola in prossimità, i nomi dei luoghi e dei paesi che spesso terminano con la specificazione “della Battaglia”. Le tre battaglie che si svolsero tra le due sponde (la battaglia d’Arresto, novembre 1917; la battaglia del Solstizio, giugno 1918 e la battaglia di Vittorio Veneto, ottobre 1918) hanno avuto come protagonista involontario proprio il nostro fiume Piave. In quei terribili mesi di cento anni fa, la bellezza suggestiva di questi luoghi fu trasformata in un paesaggio di distruzione e di morte. Oggi lungo queste stesse sponde ci troviamo uniti a rendere doveroso omaggio ai nostri Caduti».

Il sindaco ha proseguito accennando al semestre di presidenza della Slovacchia al Consiglio dell’Unione europea, in corso in questi mesi, rilevando che questa visita è un’occasione «per  rinsaldare, nello spirito della Costituzione Europea, l’affermazione dei valori universali ed insostituibili quali la pace e la fratellanza fra i popoli. Siamo qui oggi per assicurare un futuro di pace, di benessere e di diritti: è il sogno che ci chiedono con forza le nuove generazioni».

Nel 2008 l’Associazione Allegra, insieme a Matica Slovenská, promossero l’installazione in quella località di una targa commemorativa per i caduti slovacchi nelle cruente battaglie sul Piave, un evento tragico che tutt’ora resta nelle memorie famigliari di molti slovacchi. L’iniziativa fu sostenuta, oltre che da Matica, dal ministero della Cultura slovacco, e vide la presenza alla scopertura della targa dell’allora vice primo ministro Dušan Čaplovič, dell’ambasciatore Stanislav Vallo, del sindaco Roberto Zanchetta, dell’onorevole Massimo Calearo.

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(P.S.)

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Foto: Comune di Ponte di Piave

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