Bahamas Leaks, un nuovo scandalo di conti offshore

Dopo i Panama Papers una nuova inchiesta giornalistica del consorzio Icij svela i nomi dietro i conti di un altro paradiso fiscale, le Bahamas. Tra i primi nomi quello dell’ex commissario Ue alla concorrenza Neelie Kroes nota come una delle più inflessibili proprio contro le multinazionali che evadono le regole fiscali comunitarie.

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Una nuova inchiesta giornalistica sui paradisi fiscali e i conti offshore fa tremare i potenti della terra. A pochi mesi dallo scandalo dei cosiddetti Panama Papers, infatti, una nuova indagine dell’Icij, l’International Consortium of Investigative Journalists (di cui fa parte anche l’Espresso per l’Italia), sta svelando nuovi dati su conti correnti e società, create spesso per sfuggire al fisco e alla giustizia, in uno dei paradisi fiscali per eccellenza, le Bahamas. L’inchiesta denominata Bahamas Leaks, come per i Panama Papers, parte da una fuga di notizie intercettata questa volta dai giornalisti del giornale tedesco Suddeutsche Zeitung che poi hanno messo a disposizione del consorzio Icij i dati in loro possesso.

Si tratta di un archivio di oltre 175mila società venute fuori dal registro delle società custodito a Nassau, capitale delle Bahamas. Una enorme mole di dati seconda solo ai Panama Papers e che quindi andrà analizzata a fondo, ma che sicuramente sarà destinata  far discutere. Dai primi nomi emersi infatti non mancano personaggi di spicco del mondo della politica e della finanza mondiale, tra cui figurano  ad esempio  lo sceicco del Qatar Al Thani, il ministro colombiano Carlos Caballero Argaez, il figlio dell’ex dittatore cileno Pinochet, e soprattutto l’ex commissario Ue alla concorrenza Neelie Kroes.

Bahamas Leaks, tra i nomi  l’ex commissario Ue Neelie Kroes

Proprio il nome di Neelie Kroes potrebbe creare molti imbarazzi nelle istituzioni europee e gettare ombre sull’operato del commissione Ue tra il 2004 e il 2010, periodo in cui è stata in carica, visto che la rappresentante belga era riconosciuta come una delle più inflessibili proprio contro le multinazionali che evadevano le regole fiscali comunitarie. Secondo i documenti del Bahamas Leaks, Kroes ha rivestito, dal luglio 2000 all’ottobre 2009, la carica di amministratore una società offshore tuttora attiva, la Mint Holdings Ltd. Il suo nome fa ancora più scalpore se si pensa che l’Unione Europea ha inserito le Bahamas nell’elenco dei Paesi totalmente non cooperativi in materia fiscale.

Tra i dati del Bahamas Leaks ovviamente ci sono anche nomi di italiani che l’Espresso pubblicherà a partire da domenica prossima. Secondo le anticipazioni del giornale, ci sono 417 file di documenti con la targa Italy e non mancano nomi noti e volti celebri ma sono accompagnati da una nutrita schiera di sconosciuti. A rappresentare l’Italia ci sono industriali, banchieri e big della finanza, ma anche avvocati e commercialisti provenienti sia dal nord che dal sud  con una nutrita rappresentanza del Nordest.

(Antonio Palma, via Fanpage.it cc-by-nc-nd)

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Foto PDP / Public domain
& Wikicommons

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