Sciopero nella scuola, da oggi abolite due lezioni in 150 scuole

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Lo sciopero degli insegnanti organizzato dall’Iniziativa Slovacca Insegnanti (ISU) iniziato una settimana fa ha ricevuto l’adesione totale di 2.000 insegnanti di 150 scuole. Da oggi, mercoledì, lo ‘sciopero graduale’ prevede una fase 2 con la soppressione ogni giorno di due lezioni agli allievi delle scuole elementari e secondarie. Le maggiori adesioni sono venute dai docenti delle regioni di Bratislava, Banska Bystrica e Zilina.

Gli insegnanti in protesta chiedono aumenti di stipendio, per il personale docente e non docente, di 140 euro al mese quest’anno e di altri 90 dal 2017, oltre a un incremento dei bilanci dei ministeri dell’Istruzione e degli Interni con una iniezione di 400 milioni per consentire l’ammodernamento delle scuole meno attrezzate. Se il governo non risponde alle richieste i manifestanti sono pronti ad abolire tre lezioni a partire dal 29 settembre.

I rappresentanti di ISU hanno protestato anche davanti al ministero delle Finanze oggi, richiamandosi all’analisi fatta dall’Istituto di politica finanziaria (IFP), parte dello stesso ministero, che urge già dal 2011 sulla necessità di aumentare i finanziamenti per il settore dell’istruzione. Quel documento inoltre afferma, sottolinea ISU, che «gli investimento nell’istruzione sono uno dei più redditizi sia per gli individui che per l’intera società». Nel 2012 l’IFP ha affermato che un insegnamento di qualità nella scuola primaria potrebbe anche portare ad un aumento del PIL di circa il 9% l’anno intorno al 2050.

(Red)

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Foto US Census CC0

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