Scuola, parte oggi un nuovo sciopero ‘graduale’

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Ha preso avvio questa mattina lo “sciopero graduale” lanciato dagli insegnanti, insoddisfatti delle risposte giudicate insufficienti da parte del governo alle loro richieste. Un totale di 1.773 insegnanti di 106 scuole, scrive Tasr, si è unito allo sciopero indetto dai rappresentanti dell’Iniziativa Slovacca Insegnanti (ISU). La protesta consiste in una graduale riduzione dell’insegnamento nelle classi con il passare dei giorni. Oggi, ad esempio, si dovrebbe saltare una delle ore di lezione. Hanno aderito scuole di tutte le regioni della Slovacchia, con una maggiore concentrazione nelle regioni di Bratislava, Kosice e Banska Bystrica. Si tratta tuttavia di un numero limitato di adesioni, in quanto sono circa 6.590 le scuole di ogni genere in Slovacchia e oltre 71.500 gli insegnanti.

Chi protesta chiede aumenti generalizzati agli stipendi degli insegnanti e del personale non docente delle scuole primarie e secondarie per l’importo di 140 mensili quest’anno e di altri 90 euro nel 2017. Chiedono inoltre una iniezione di 400 milioni di euro ai bilanci dei ministeri dell’Istruzione e degli Interni per consentire di eliminare le lacune delle singole scuole nelle attrezzature didattiche disponibili. Se non si ottengono risposte, lo sciopero proseguirà con il taglio di due lezioni a partire dal 21 settembre e tre dal 29 settembre, dicono gli organizzatori, che lamentano di aver perso quattro anni, e molta pazienza, per richieste già fatte quattro anni fa, nel 2012, nel corso di uno sciopero di un giorno. E da allora nulla è cambiato, dicono. Nonostante il numero limitato di aderenti, i rappresentanti di ISU sono convinti che con il tempo altri docenti di aggiungeranno alla protesta.

Začal sa stupňovaný štrajk učiteľov. #isu #strajkucitelov

Posted by Aktuálne.sk on 12. september 2016

Il ministro dell’Istruzione Peter Plavcan (SNS) ha fatto notare che gli insegnanti riceveranno un primo aumento a far data dalla busta paga di settembre (del 6%). E il governo è attento alle domande del settore, dice il ministro, dato che le prime due leggi approvate dal Parlamento in questa legislatura sono relative proprio al settore dell’istruzione, con la decisione di aumentare del 6% gli stipendi dal settembre 2016, e poi dal gennaio 2018, 2019, 2020. Plavcan ha detto che parlerà con il ministro delle Finanze Peter Kazimir (Smer-SD) su come far crescere gli stipendi degli insegnanti anche nel 2017. In ogni caso, già con il programma attuale, gli stipendi del settore cresceranno del 40% entro la fine della legislatura, ha dichiarato il ministero, ricordando che si tratta di una percentuale che non ha eguali nell’intero settore pubblico.

Lo sciopero è sostenuto soltanto dall’ISU, ma non dal Sindacato dei dipendenti dell’Istruzione e della Scienza (OZPSaV) né dalla Confederazione dei Sindacati (KOZ).

(Red)

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