ONU, lo slovacco Lajcak ancora in corsa per il posto di segretario generale

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Nella quarta votazione informale del Consiglio di sicurezza, che si è tenuta venerdì 9 settembre, il 67enne Antonio Guterres risulta ancora in testa alle selezioni per il prossimo segretario generale dell’ONU. Dei 15 membri del consiglio (di cui 5 permanenti) 11 “incoraggiano” la sua candidatura, solo due la “scoraggiano”, e uno è “senza opinione”. L’ex capo dell’UNHCR, l’Organizzazzione ONU per i rifugiati (fino allo scorso anno, dopo sette anni come primo ministro in Portogallo), ha avuto un risultato leggermente inferiore a quello dell’ultimo turno di voto del 29 agosto, ma mantiene un certo vantaggio sugli altri candidati.

Il ministro degli Esteri slovacco Miroslav Lajcak, tuttavia, sembra mantenere il secondo posto nelle preferenze dei paesi membri del consiglio, con i quali il nuovo segretario generale dovrà continuamente avere a che fare in delicate trattative. Su Lajcak sono 10 i voti a favore, quattro i contrari e uno astenuto. Il suo ex collega Vuk Jeremic, che è stato a capo della diplomazia della Serbia, è alle sue spalle di una incollatura, con 9 a favore, 4 contro e 2 indecisi.

Dopo un altro diplomatico, l’ex ministro degli Esteri macedone Srgjan Kerim, al quinto posto si piazza la prima delle donne candidate: Irina Bokova, bulgara, attualmente capo dell’Unesco, un’altra delle organizzazioni delle Nazioni Unite e inizialmente data tra le favorite. Peraltro, c’erano molte convinzioni che il prossimo segretario generale dell’ONU sarebbe stata una donna. C’era anche la convinzione, per una tradizione di alternanza tra le varie zone del mondo, che il candidato sarebbe stato scelto tra i paesi dell’area dell’Europa orientale, che – anche a causa dei 40 anni di dittature comuniste – non hanno mai avuto la carica più alta della diplomazia internazionale.

Il primo voto informale del Consiglio di sicurezza è avvenuto il 21 luglio, e il quinto e ultimo è fissato per il 26 settembre. Secondo la Carta delle Nazioni Unite, il segretario generale è scelto dai 193 membri dell’Assemblea generale su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza. In pratica, significa che i cinque membri permanenti del Consiglio – Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia – hanno potere di veto sui candidati. La decisione è attesa nel mese di ottobre, e chi sarà scelto prenderà il testimone da Ban Ki-moon per un mandato quinquennale il 1° gennaio 2017.

(La Redazione)

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Foto jensjunge CC0

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