Corte a Kosice decide l’estradizione di un sospetto terrorista ceceno che è rifugiato in Svezia

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La Corte regionale di Kosice ha deciso la scorsa settimana l’ammissibilità dell’estradizione del detenuto ceceno Hamzat Sh., accusato di terrorismo dalla Russia. L’uomo venne arrestato dalla polizia slovacca a un passaggio di frontiera con l’Ucraina nel gennaio dello scorso anno, sulla base di un mandato di cattura internazionale, e da allora è rimasto in custodia a Kosice. La Corte regionale di Kosice ha verificato l’esistenza di tutte le condizioni necessarie per l’estradizione richieste dalla Convenzione europea sulle estradizioni, e non ha trovato ragioni per cui l’edtradizione possa essere inammissibile, malgrado l’uomo abbia lo status di rifugiato in Svezia. L’imputato ha presentato ricorso contro il verdetto.

All’uomo fu concesso asilo in Svezia nel 2011 perché era perseguitato in Russia a causa delle sue opinioni politiche. Fu concesso l’asilo in quel paese anche alla madre e a cinque fratelli. Mosca però lo accusa di essere coinvolto in un attacco terroristico a Grozny, la capitale della Cecenia, nel 2004. Un fatto che l’uomo nega, affermando che si tratta in realtà del fratello Aslan che aveva un incarico nell’ex governo separatista ceceno di Aslan Maskhadov. L’avvocato dell’uomo nota che ci sono evidenti discrepanze nei documenti allegati alla richiesta di estradizione pervenuta dalla Russia.

(Red)

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Foto ssalonso cc-by-sa

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