A 15 anni dopo l’11 settembre la lotta al terrorismo non ha sconfitto la jihad

terroris-newyork2001_jphillipobrien2006 9/11 world trade center

15 anni dopo l’attentato dell’11 settembre 2001, la comunità internazionale è ancora alle prese con il fenomeno del terrorismo internazionale di matrice jihadista. Se, da allora, la natura della minaccia è mutata (vedi Rapporto ISPI “Jihadist Hotbeds“), pur alimentandosi della stessa ideologia radicale, i conseguenti dilemmi dei governi occidentali su come affrontare tale minaccia sembrano sempre gli stessi. In questo focus si analizzano alcuni punti chiave del fenomeno e della risposta a questo: i successi ma anche i malintesi e gli errori di valutazione.

Abbiamo sbagliato tutto?

Solo tre giorni dopo l’attentato alle Torri Gemelle, il deputato laburista George Galloway avvertiva l’Occidente che se avesse sbagliato la risposta le conseguenze sarebbero state disastrose. Quindici anni fa Galloway era uno dei pochi critici della risposta militare che riscuoteva allora un amplissimo consenso. Una guerra – sosteneva il deputato – avrebbe inevitabilmente causato migliaia di vittime tra i civili e fomentato l’odio da parte dei musulmani verso l’Occidente. Anche qualora questa scelta avesse portato alla morte di Osama Bin Laden, avrebbe contestualmente generato altri “10.000 nuovi Bin Laden”, pronti a colpire l’Occidente. Purtroppo le previsioni di Galloway hanno trovato conferma negli ultimi anni.

Quanto ci è costato?

A fronte di una spesa di al–Qaeda per organizzare gli attentati dell’11 settembre di 500 mila dollari, i costi della risposta occidentale e internazionale al terrorismo jihadista sono stati quantificati nel 2011 attorno ai 3.300 miliardi di dollari dal New York Times e 5.000 miliardi dal Time. Ancora oggi gli Usa spendono circa 100 miliardi all’anno per le azioni di antiterrorismo. Nelle sole guerre combattute in Afghanistan, Iraq e Siria gli Stati Uniti hanno speso finora 1.600 miliardi di dollari, ovvero il doppio del valore di mercato di Apple, la società che vale di più al mondo.

Continua a leggere sul sito ISPIonline.it

 

_
Foto phillipobrien2006 CC-BY-NC

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.