La questione europea

La crisi delle istituzioni europee ha carattere strutturale e riflette un vizio di origine: l’essere volte essenzialmente a dirimere i conflitti fra gli Stati membri ai quali resta il compito di rispondere alle esigenze delle popolazioni. In un saggio pubblicato da EUnews.it il professor Giampaolo Rossi ha suscitato un vivace dibattito di alto livello, originariamente apparso sul sito di analisi Ridiam (Riflessioni sul Diritto amministrativo), da lui stesso moderato. Qui un estratto.

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La crisi delle istituzioni europee ha carattere strutturale e riflette un vizio di origine: l’essere volte essenzialmente a dirimere i conflitti fra gli Stati membri ai quali resta il compito di rispondere alle esigenze delle popolazioni. Di qui le crescenti ostilità. L’Unione Europea, condizione indispensabile per la rilevanza internazionale dei Paesi europei nel contesto mondiale, corre rischi di sopravvivenza e non può essere rilanciata a livello costituzionale. Come risolvere questo intricato problema? La proposta è quella di ricostruire l’Unione “dal basso”, attraverso una serie di interventi su reti, infrastrutture, welfare di base, sicurezza, cooperazione con i PVS, politiche di settore e di zona, utilizzando la cooperazione rafforzata, favorendo la formazione di un’Europa a cerchi concentrici. La dottrina giuridica, e quella amministrativistica in particolare, può svolgere un compito di particolare importanza in questo progetto.

Leggi l’intero saggio a questo link

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Foto Lusign CC0 Public domain

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