Governo fuori sede approva piani di sviluppo per distretti Poltar e Velky Krtis

governo2016_(vlada.gov.sk)

Mercoledì il governo ha proseguito il suo tour nazionale con sessioni ministeriali fuori sede nelle città slovacche di Poltar e Veľký Krtíš, entrambe località site nella parte meridionale della regione di Banská Bystrica. Un primo consiglio dei ministri a Poltar ha visto l’approvazione di un piano d’azione per lo sviluppo del distretto con investimenti finanziari per 98 milioni di euro. I fondi consisteranno per 75 milioni di fondi strutturali e di investimento dell’UE, per altri 23 milioni di euro saranno fonti proprie, e ulteriori 2,8 milioni di euro arriveranno al distretto sotto forma di sovvenzione regionale.

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Il distretto di Poltar è tra le aree meno sviluppate del paese, e ha da tempo un alto tasso di disoccupazione che negli ultimi tre anni ha raggiunto picchi tra il 25,6 e il 20,9%, mentre nel frattempo il tasso medio nazionale di disoccupazione era a livelli tra il 13,5 e il 10,6%. Con il 19,5% di senza lavoro del giugno 2016 (quasi il doppio della media slovacca), Poltar ha oggi il quinto più alto tasso di disoccupazione tra i 79 distretti slovacchi.

Proprio la disoccupazione è al centro del piano di azione che il governo ha approvato mercoledì per lo sviluppo del distretto, che punta a creare 750 nuovi posti di lavoro entro il 2020, anno nel quale andrà a compimento l’attuale legislatura. Come ha detto il primo ministro Robert Fico dopo la seduta di gabinetto, il piano d’azione, che potrà contare come detto su investimenti per un totale di 98 milioni, dovrebbe stimolare la creazione di almeno sei nuove imprese focalizzate sull’estrazione di argilla per mattoni, sabbia e caolino, e successivamente la produzione di materiali da costruzione e vetro. Il progetto più importante per il distretto sarà tuttavia la rivitalizzazione della maggiore industria locale, ormai in disarmo da sei anni. Il governo vuole far riprendere la produzione di cristallo al piombo nello stabilimento della nota vetreria di Poltar, dove dovrebbero essere creati 260 posti di lavoro grazie all’intervento di un investitore dei due che stanno al momento discutendo con il comune locale. Due anni fa andò storto un altro piano dell’imprenditore Vladimir Poor, un uomo ritenuto tra gli ‘sponsor’ del partito Smer-SD, che non riprese la produzione nonostante l’approvazione di uno stimolo agli investimenti governativo di 6 milioni di euro, che ancora non è stato utilizzato. Oltre a promettere il contributo a chi si farà carico della vetreria, l’esecutivo è pronto a sostenere anche qualunque altra impresa che investirà in loco almeno 100.000 euro con un nuovo progetto che aiuterà l’occupazione.

Sempre mercoledì, qualche ora più tardi, i ministri si sono spostati nel distretto di Veľký Krtíš, dove hanno approvato un investimento di 75 milioni di euro nei prossimi cinque anni come parte di un piano d’azione e sviluppo che dovrebbe migliorare le infrastrutture e creare non meno di 822 nuovi posti di lavoro.

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Le risorse messe sul piatto dal gabinetto sono fondi strutturali e di investimento europei per 48,5 milioni di euro, oltre a 26,5 milioni da fonti private e 3,3 milioni di sovvenzione diretta da risorse governative disposte per la regione, di cui i primi 500.000 euro saranno assegnati già da quest’anno. L’obiettivo, ha detto il premier Fico in una conferenza stampa a Veľký Krtíš mercoledì, «è di creare 822 nuovi posti di lavoro entro il 2020», in modo da «ridurre drasticamente la disoccupazione», che nel distretto è rimasta, tra il 2013 e il 2016, a livelli tra il 23,4 e il 18,5% mentre a livello nazionale i senza lavoro erano tra il 13,5 e il 10,6%. Nel giugno 2016 la disoccupazione era ancora al 15,5%, livello che mette il distretto di Velky Krtis tra i dodici distretti meno sviluppati in Slovacchia.

Il piano del governo ha lo scopo, tra le altre cose, di sostenere la creazione di 16 nuove aziende nel settore agricolo, e sei imprese industriali. Uno dei problemi peggiori del distretto, tuttavia, è la qualità delle infrastrutture stradali: sono in cattivo stato oltre un quinto delle strade di seconda classe e quasi due terzi di strade di terza classe, una questione che il gabinetto ha presente e che cercherà di risolvere. A questo riguardo, comunque, il piano d’azione include anche la costruzione di due nuovi ponti sul fiume Ipel per connettere il distretto con il territorio limitrofo dell’Ungheria.

(La Redazione)

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Foto vlada.gov.sk

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