Commissione Ue: nuovo piano per ridurre flusso migranti

Bruxelles lavora a un piano da 50 miliardi per curare alla radice il problema.

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La Commissione europea sta definendo un nuovo piano di investimenti per favorire lo sviluppo nei paesi di origine dei migranti economici. L’obiettivo è quello di creare migliori condizioni di vita e ridurre così l’incentivo alla partenza verso l’Europa.

Secondo fonti di stampa, il piano sarà presentato mercoledì 14 settembre durante il Discorso sullo Stato dell’Unione che il presidente Juncker terrà al Parlamento di Strasburgo. La proposta vuole così dimostrare che la Commissione è al lavoro per trovare soluzioni concrete, sebbene efficaci solo sul lungo periodo, per contenere il fenomeno migratorio.

Il Discorso sullo Stato dell’Unione avrà quest’anno un’importanza consistente in quanto si svolgerà due giorni prima del Consiglio europeo di Bratislava, il primo senza la Gran Bretagna.

I dettagli del piano di investimenti nei paesi di origine non sono ancora noti. Tuttavia, il progetto dovrebbe ricalcare il sistema usato per il piano di investimenti a favore della crescita in Europa. La Commissione creerà un fondo di garanzia che servirà ad attrarre investimenti privati, diminuendone il rischio. Affinché il piano possa funzionare è necessario che vi partecipino economicamente anche gli Stati membri e questo è uno degli aspetti più incerti.

Il piano di investimenti è la seconda proposta avanzata della Commissione per gestire il flusso dei migranti. La prima consisteva in un sistema di quote per la ripartizione dei migranti giunti in Italia e in Grecia. Il piano di “relocation”, lanciato un anno fa, prevedeva il trasferimento di 160 mila persone entro settembre 2017. Dopo un anno, dunque a metà percorso, i trasferimenti effettivi sono fermi a poco più di 4.500 (1.026 dall’Italia e 3.495 dalla Grecia, dato aggiornato al 5 settembre).

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Foto M.Schulz cc-by-nc-nd

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