Tra le 500 grandi imprese della CEE della classifica Coface 45 sono slovacche

volkswagen-suv_(vw.sk)

La graduatoria CEE Top 500 realizzata annualmente da Coface, leader mondiale nella gestione del rischio di credito delle imprese, vede nell’ultima edizione 2015 appena uscita la presenza di 45 grandi imprese della Slovacchia (sei più dell’anno scorso) nel totale dei 500 colossi di dodici paesi dell’Europa Centro-Orientale. Le 45 aziende portano la Slovacchia in quinta posizione dopo Polonia (167), Cechia (71), Ungheria  (69) e Romania (63). Quinta la Slovacchia anche per fatturato delle imprese in classifica, oltre 50 miliardi, poco dietro ai 54 della Romania ma con un profitto netto doppio (2,7 miliardi di euro) che la situa al terzo posto in questo segmento.

Al top delle imprese slovacche si riconferma Volkswagen Slovakia con un fatturato di 7,2 miliardi di euro e una crescita annua di più del 17%. L’aumento di giro d’affari ha portato la sussidiaria della casa automobilistica tedesca al nono posto della graduatoria, migliorando di una posizione.

Ma non è l’unica, dato che le aziende slovacche hanno in generale rafforzato la loro posizione nei confronti delle concorrenti dell’area CEE e la stima per il 2016 conferma una prospettiva positiva per l’occupazione, la crescita e il volume delle vendite, ha dichiarato il ceo di Coface Slovakia nel presentare il rapporto in questi giorni.

Nella top ten slovacca, dominata in particolare dai settori dell’auto, elettronica ed elettromeccanica, sono presenti le aziende automobilistiche Volkswagen (+17,1% di vendite), Kia Motors (al secondo posto, +10,6%), PSA (+17%) e Mobis (+11%), le uniche che hanno aumentato il fatturato mentre Slovnaft (terza delle imprese made in SK) ha registrato un calo delle vendite che le ha fatto perdere tre posti in classifica (ora è 22esima).

Coface-CEE-TOP-500_2015-
Source: touchit.sk

La più importante azienda dell’intera regione è la petrolchimica polacca PKN Orlen, che mantiene il primo posto nonostante un crollo del 17% del fatturato, da 25 a 20 miliardi di euro, ma che aumenta il suo utile netto del 155% ritornando in nero per 758 milioni. Dietro sono le due ungheresi GE Hungary Ipari, una meccanica che ha triplicato le entrate a 13,9 miliardi divorando nove posizioni dall’11esima alla seconda, e MOL, il gruppo petrolchimico attivo in tutta l’area centroeuropea, con 13,2 miliardi di vendite totali. Questa la Skoda Auto della Repubblica Ceca (11,6 miliardi), davanti alle polacche Jeronimo Martins e Polskie Gornictvo Naftowe, all’ungherese Audi Motor e al gruppo energetico statale ceco CEZ. Dopo Volkswagen Slovakia, nona, chiude la Top 10 la società energetica polacca PGE.

Nel complesso, le 500 aziende dell’Europa Centrale e Orientale hanno realizzato nel 2015 un fatturato di 593 miliardi, il 4,2% in più dell’anno precedente, con un utile netto di 26,9 miliardi schizzato addirittura del 73,7%. Impiegano globalmente il 4,3% degli occupati in tutta l’area CEE. Ben 218 delle aziende presenti nella lista hanno migliorato la loro posizione, e 66 sono completamente nuove, tra cui le slovacche Tesco, Tate & Lyle Slovakia, IKEA, Strabag, Slovalco e ZF Slovakia.

(La Redazione)

_
Foto vw.sk

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.