Ancora incerto il destino di Carrefour

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Il consiglio di creditori ha approvato due settimane fa un piano di ristrutturazione del debito che permetterebbe il salvataggio della catena di negozi Carrefour. La società Retail Value Stores (RVS), che gestisce cinque punti vendita del marchio francese in Slovacchia, deve tuttavia ancora sottoporsi a un esame finale che determinerà se sarà salvata o dichiarata fallita.

Nel corso di una votazione difficile il consiglio ha deciso che RVS dovrà pagare solo il 3% dei 17,5 milioni di euro che deve ai suoi creditori, anche se molti di questi considerano questa somma troppo bassa. Uno dei creditori, Baliarne obchodu Poprad, ha dichiarato un forte fastidio per la situazione. Tutto questo è una sciocchezza, ha detto a Hospodarske Noviny, e «rappresenta un manuale per i futuro truffatori, mostrando loro come rubare il denaro altrui in modo semplice e legale».

Il piano di ristrutturazione al 3% era stato in un primo momento rifiutato. In seguito, alcuni dei creditori hanno confidato in un nuovo investitore, l’ex-partner di Penta Jozef Spirko, il quale cercava di convincerli ad appoggiare il piano di ristrutturazione per poi divenire fornitori della futura struttura commerciale che Spirko intende sviluppare, una volta effettuata la ristrutturazione del debito.

Tutti i creditori hanno il diritto di pronunciarsi a favore o contro il piano entro un termine di 30 giorni. Tra i creditori è anche il ministero dell’Agricoltura, che è contrario alla proposta ricevuta ritenendola inaccettabile: a saldo del credito di 2,2 milioni di euro che vanta nei confronti di RVS si vedrebbe pagare soltanto 66.000 euro. Il ministero, che non è tra i membri del comitato di cui sopra, è convinto che la proposta sarà respinta dall’assemblea di tutti i creditori della catena commerciale.

In ogni caso, l’azienda non dispone dei 525.000 euro necessari per liquidare i creditori, e sarà costretta a chiedere un prestito a Prima Banka.

(Red)

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Foto tullioassis cc-by 2.0

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