Ministro Matecna: le foreste degli Alta Tatra rischiano di scomparire

altitatra-foreste_(FB/minagrisr)

Preziose foreste stanno morendo sui monti Alti Tatra a causa di un pericoloso focolaio di bostrico, un parassita del legno in particolare pericoloso per l’abete rosso, il cui inizio risale alla tempesta “perfetta” del novembre 2004, quando furono rasi al suolo ben 126 milioni di metri quadrati di suolo boschivo. Gli alberi sradicati allora furono stimati in 3 milioni di metri cubi di legno. Purtroppo da allora il parassita ha colpito anche le foreste sane.

A lanciare l’allarme per la minaccia alle foreste è stato il ministro per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Gabriela Matecna (SNS), che cita lo stato pietoso di almeno metà del territorio forestale sul quale non sono stati fatti interventi. Il declino dell’area a foresta sulle montagne più alte del paese si traduce anche, ha detto, in «una progressiva erosione del suolo ed esaurimento delle risorse idriche», con già diversi pozzi e torrenti di montagna che si sono prosciugati. Se non si interviene presto e bene, avvisa il ministro, le foreste delle zone colpite «spariranno davanti ai nostri occhi» e non saranno sostituite per diversi decenni.

Secondo Matecna è arrivato il momento di agire, combattendo con ogni mezzo il bostrico e salvando uno dei simboli della Slovacchia, dove vivono numerosi animali rari e una fauna che a volte è unica di queste zone. A questo riguardo intende avviare una discussione pubblica che coinvolga esperti forestali e ambientalisti per trovare una soluzione. Pealtro, ha notato il ministro, la morìa di alberi sugli Alti Tatra ha anche una significativa influenza sull’ambiente dell’area, nella quale si trovano diversi sanatori e strutture per il trattamento delle malattie respiratorie. Un abete infatti produce annualmente ossigeno per 50 persone.

alti-tatra_tempesta2004_(Foto_forestportal.sk)

(Fonte RSI)

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Foto sopra: le foreste colpite (FB/minagri.sr)
Foto sotto: gli Alti Tatra dopo la tempesa del 19.11.2004 (forestportal.sk)

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