Otto giorni dopo, il punto sul terremoto in Italia centrale

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Sono passati 8 giorni dal sisma che ha colpito il Centro e le scosse, oltre 3mila, si fanno ancora sentire con intensità variabile. L’altro ieri, tra le 11:26 e le 13:23, i sismografi ne hanno registrata una di magnitudo 3,8 a Macerata e una di 3,9 a Ascoli. Ieri mattina alle 3:53 ancora una scossa di magnitudo 3,6 a Rieti.

Le persone che hanno perso la vita sono 290 secondo l’ultimo comunicato ufficiale reso noto dalla Protezione civile. Gli sfollati assistiti sono 4.013 ospitati nei campi e nelle strutture allestite così divise: 994 persone hanno trovano alloggio in quelle messe a disposizione nella Regione Lazio, in 1475 nelle Marche, 1072 persone sono nelle aree e strutture predisposte in Umbria e 472 persone risultano alloggiate in aree allestite in Abruzzo.

La disponibilità complessiva è di oltre 6.316 posti, ai quali si aggiunge la possibilità di predisporre ulteriori moduli secondo necessità, fanno sapere dalla Protezione civile.

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Gli italiani hanno mostrato cuore e hanno partecipato a diverse iniziative di solidarietà: l’sms solidale ha raggiunto oltre 11 milioni di euro.

I riflettori si accendono anche sul fronte scientifico e, puntuali, spuntano qua e là le bufale. Il 31 agosto il premier Renzi ha incontrato Angela Merkel a Maranello e durante i colloqui i due hanno parlato anche del sisma. La cancelliera ha garantito l’appoggio del governo tedesco, annunciando un contributo a cui parteciperanno anche imprenditori e la Bundesliga, la serie A di calcio tedesca, per ricostruire una scuola.

Le ricadute economiche                                                                                                                                                                                                 

Unioncamere fa sapere che nel solo triangolo formato da Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, sono quasi 700 le aziende colpite e messe in crisi dal sisma, insieme alle 5mila persone che vi lavorano. Le Camere di commercio hanno attivato un fondo di solidarietà e il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha annunciato agli assessori all’Agricoltura delle regioni colpite che, il 15 settembre, verranno liberati aiuti europei pari a 12 milioni di euro. Al di là dei numeri è un chiaro segnale della voglia di ricominciare.

Vasco Errani commissario straordinario

Ufficializzata la nomina di Vasco Errani quale commissario straordinario per la ricostruzione. Errani, che ha alle spalle l’esperienza maturata dopo il terremoto che nel 2012 dell’Emilia-Romagna, ha inventato quella che i media hanno chiamato “la cambiale Errani” grazie alla quale gli emiliani hanno avuto 6 miliardi dalla Cassa depositi e prestiti. Ha però tradito le attese perché ancora oggi sono oltre 300 le famiglie che, in Emilia, attendono un alloggio e, ciò nonostante, Errani avesse promesso una casa a tutti entro la fine del 2015.

Casa Italia

Prosegue il progetto Casa Italia con cui il governo intende mettere in sicurezza il territorio e che dovrebbe essere presentato nel corso dei prossimi giorni. Anche da questo punto di vista la ri-nomina di Errani assume un valore, perché già abituato a collaborare con l’antimafia e perché sensibile alla cultura delle costruzioni antisismiche. Mentalità che, secondo l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, non è ancora diffusa in Italia, come se non ci fosse quella sensibilità utile a comprendere che i terremoti non si possono prevedere.

(Giuditta Mosca, via Wired.it cc-by-nc-nd)

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Foto Protezione Civile: sopra:  il centro storico di Amatrice, sotto: messa in salvo delle opere del Museo Civico di Amatrice

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