Ministro dei Trasporti: Brecely si dimette, Ersek lo sostituisce

siet-brecely_(siet.sk)

Il ministro dei Trasporti Roman Brecely (Siet, foto sopra) si è dimesso dal suo incarico ieri 30 agosto, ed è stato sostituito, a far data da oggi, da Arpad Ersek, attuale segretario di Stato allo stesso ministero. Brecely, riferendosi ai recenti cambiamenti che hanno lasciato il partito con soli due parlamentari dopo la fuga di cinque deputati dissidenti, ha detto di credere che questo sia «un passo positivo per arrivare a una soluzione alla situazione attuale».

Sarà sostituito, come detto, dal candidato di Most-Hid Arpad Ersek (sotto), che giurerà oggi alle 17 davanti al Presidente Andrej Kiska. Ersek è stato sottosegretario ai Trasporti, oltre che in questi ultimi cinque mesi, anche tra il 2010 e il 2012 nel governo guidato dalla premier Iveta Radicova.

arpad-ersek_(flickr)

I primi compiti del suo nuovo incarico, prevedono la preparazione della documentazione di progetto per alcune importanti strade del paese. Ersek ha detto che la sua priorità non sarà «fare grandi progetti», ma piuttosto lavorare sulla pianificazione in modo da «essere in grado di iniziare con la costruzione appena possibile quando si sarà assicurata la copertura finanziaria», progetto che possono essere lanciati durante questa legislatura.

È un grosso errore, secondo lui, aver tenuto ferme così a lungo le documentazioni dei progetti di superstrade come la R7, R2, R3 e R4.

Most-Hid ha intanto annunciato che nominerà Konrad Rigo alla carica di nuovo segretario di Stato presso il ministero della Cultura al posto dell’attuale sottosegretario dimissionario nominato da Siet.

Il partito Siet, di cui Brecely è divenuto recentemente presidente in un congresso delicato, sarà sciolto per fondersi con un altro dei partiti della coalizione di governo. Anche se non è stato mai detto apertamente, la soluzione più facile sarebbe di convogliare verso i moderati di Most-Hid, nel cui gruppo parlamentare sono stati accolti anche i cinque dissidenti guidati dal vice presidente del Parlamento Andrej Hrnciar. Il partito che si propone come un ‘ponte’ tra le comunità slovacca e ungherese (questo significa il nome del partito nelle due lingue) ha così assunto un ruolo di maggiore importanza all’interno della rinnovata coalizione a tre partiti (Most, SNS, Smer) dove ora può contare su quindici deputati, lo stesso numero di cui dispone il Partito Nazionale Slovacco (SNS), e si è preso tutte le posizioni governative (un ministro e diversi sottosegretari) che prima erano occupate da candidati di Siet.

(La Redazione)

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Foto siet.sk, most-hid.sk

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