Ministero della Difesa: via a selezione per una unità di riservisti attivi

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Il ministero della Difesa slovacco ha avviato un processo per la selezione di riservisti da utilizzare in caso di necessità accanto ai militari professionisti. Le prime 50 persone saranno scelte tra gli attuali riservisti inattivi. Il progetto segue un emendamento alla legge sulla coscrizione in vigore dall’inizio di quest’anno. Nelle intezioni del ministro Gajdos e del capo di Stato maggiore generale delle Forze armate gen. Milan Maxim, dovrebbero essere almeno 257 i componenti di questa unità di pronto intervento con genieri, esperti chimici e artiglieri entro la fine della legislatura nel 2020. Queste, in effetti, sono le professioni nelle quali c’è maggiore carenza nei ranghi militari slovacchi.

Non si tratterà di alti ufficiali, ma di elementi attivi da schierare sul campo, che in passato già hanno fatto il servizio militare o che sono ex militari di professione, ha detto il ministro, che è convinto che in maggioranza si tratterà di questi ultimi. Le riserve selezionate saranno messe sotto contratto – per un periodo tra due e cinque anni – e riceveranno armi, attrezzature e una retribuzione annua forfait di 600 euro, oltre alla paga per i giorni trascorsi in addestramento.

Niente a che fare, insomma, con le 31 persone che si stanno attualmente alla preparazione militare volontaria del progetto pilota lanciato dalle Forze armate nel campo di addestramento di Martin.

(Red)

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Foto mod.gov.sk

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