Congresso SNS: Slota vince ancora, Belousovova fuori dal direttivo

Nel 18° Congresso del Partito Nazionale Slovacco (SNS), tenutosi a Ruzomberok (regione di Zilina) Sabato, è stato confermato ancora una volta come presidente il leader Jan Slota, con 180 su 271 voti in votazione pubblica. «È una grande sfida per me. […] SNS sarà più visibile di prima dopo questo Congresso. La gente ha la sensazione che siamo in depressione, ma l’apparenza è ingannevole», ha detto Slota.

Anna Belousovova, pasionaria di lungo corso della destra, che correva alla presidenza del partito come frondista rispetto alla linea del ‚capo‘, ne è uscita con le ossa rotte, e non ha ottenuto nemmeno la poltrona di primo vicepresidente che già aveva. «Penso che le aspettative di un Congresso burrascoso sono state disattese. Tutto si è svolto in un clima educato e simpatico. L’elezione è avvenuta senza alcun problema, e i vicepresidenti sono stati eletti con una maggioranza schiacciante di voti», ha detto Slota.

Anna Belousovova afferma che l‘elezione del presidente è stata manipolata, e accusa il Congresso del partito di essere stata una assoluta farsa, così si è espressa con i giornalisti dopo la seduta del Congresso. La sua candidatura a presidente è stata votata soltanto da 45 sui 271 delegati presenti. «Voglio ringraziare quei 45 coraggiosi, che non hanno avuto paura del clima di pressione psicologica esprimendo pubblicamente il loro parere. Questa non era una votazione pubblica. Questo è stato un voto super-pubblico», ha sottolineato. Finché Jan Slota resta presidente, ha concluso, egli non permetterà mai che il voto sia segreto. La Belousovova ha confermato che resterà deputato e membro SNS. «C’è ancora possibilità di fare qualcosa nel partito», ha detto. Secondo lei, SNS sta andando nella stessa direzione di LS-HZDS, che non è entrato in Parlamento nelle elezioni di Giugno, e ora lotta per la sopravvivenza.

La Belousovova era critica verso la linea tenuta dal partito nell’ultimo mandato, durante il quale SNS è stato al Governo insieme a Smer-SD e LS-HZDS. «Il partito ha perso nelle elezioni parlamentari […] oltre 7 punti percentuali, cioè 140.000 elettori. Si tratta di un grande fallimento. Se vogliamo andare avanti, dobbiamo cercarne le cause, e questo è ciò che il Congresso dovrebbe fare», aveva detto Venerdì, sottolineando che secondo un sondaggio la maggior parte degli elettori persi non hanno votato per altri partiti, ma sono stati delusi dalla politica di SNS. «Non ci sono scuse, dobbiamo ammettere l’errore», ha sostenuto. Secondo lei il partito ha perso elettori per «gli scandali.. […] SNS è a un bivio, e ha solo due possibilità, la prima è quella di accettare la responsabilità e la seconda è di allontanarci da questi scandali, e io offro la seconda opzione», ha detto, aggiungendo che i candidati responsabili degli scandali non sono stati scelti dal partito, ma da una sola persona: il presidente Jan Slota.

Il capogruppo del partito in Parlamento, il braccio destro di Jan Slota, Rafael Rafaj, aveva ribattuto alla Belousovova dicendo che nessuno ha mai inventato niente di meglio che la democrazia, ma se le redini di questa sono troppo allentate in SNS si verifica sempre una crisi. «La democrazia interna esiste per certo in SNS. [… ]Non ho notato che a nessuno sia mancato lo spazio di espressione. Al contrario, sono spesso stato testimone di come il presidente [Jan Slota] abbia consultato i membri del presidio» prima di prendere una decisione, ha detto Rafaj.
Rafai, che ha criticato il modo in cui la Belousovova si voleva dissociare dagli scandali addossandoli al presidente Slota, diceva che quando lei chiedeva il voto segreto per l’elezione del presidente, dovrebbe ricordarsi che lei stessa è stata eletta vicepresidente due volte in votazione pubblica.

(Fonte TASR)

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