ONU: lo slovacco Lajcak riprende quota nell’elezione del nuovo segratario generale

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Il ministero slovacco degli Esteri non vuole fare commenti sulla terza votazione non ufficiale del Consiglio di sicurezza dell’ONU per il prossimo segretario generale, avvenuta ieri a New York e durante la quale il ministro Miroslav Lajcak ha ottenuto il secondo maggior numero di voti – nove favorevoli, cinque contro e un astenuto – dietro all’ex primo ministro portoghese Antonio Guterres, fino allo scorso anno capo dell’Alto commissariato ONU per i rifugiati (UNHCR), che ha ricevuto 11 voti a favore, tre contro e un astenuto.

Per Lajcak un salto in avanti notevole rispetto alla seconda votazione del 5 agosto, dove era risultato tra gli ultimi dei dieci candidati (erano dodici, due si sono ritirati dopo la prima e seconda votazione). Come si vede a questa pagina, i membri del Consiglio di sicurezza astenuti o indecisi si sono ora ridotti a uno soltanto dai cinque iniziali, cresciuti a sette nel secondo voto. Mentre sono aumentati i voti contro, dai tre del 21 luglio ai cinque dell’altro ieri, passando per i sei del voto disastroso del 5 agosto dove Lajcak sembrava non avere più chances. Ma più che l’aumento dei voti a favore, passati da sette a nove in quaranta giorni (senza contare i due del 21 luglio), per Lajcak conta soprattutto il calo del gradimento degli altri candidati che lo precedevano. Se Guterres è rimasto piuttosto stabile nel corso delle tre sedute di voto (ricordiamo che si tratta di un voto informale, quello vero si svolgerà più avanti), alcuni candidati dal nome importante (come il capo dell’Unesco Irina Bokova, l’ex ministro degli Esteri serbo Vuk Jeremic, l’ex ministro degli Esteri macedone Srgjan Kerim e l’ex presidente sloveno Danilo Turk) hanno visto un calo repentino di voti favorevoli.

La situazione attuale di Lajcak è sicuramente dovuta anche all’attiva promozione del suo nome da parte del primo ministro slovacco Robert Fico, che non ha mancato di fare lobbying nelle ultime settimane presso leader di peso, come i presidenti francese e russo Hollande e Putin.

Il mandato del’attuale segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon, che non può ricandidarsi dopo due termini di cinque anni, si concluderà dopo nel dicembre 2016. Il suo successore assumerà la carica il 1° gennaio 2017.

(La Redazione)

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Foto foreign.gov.sk

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