Presidenziali in Austria, il candidato di estrema destra avanti nei sondaggi

Il 2 ottobre sarà ripetuto il voto che a maggio aveva visto trionfare il verde Van der Bellen ma questa volta l’esito potrebbe essere diverso

hofer-austria_(michaelgubi-cc-by-nc)

Bruxelles – Se si andasse alle urne oggi, il prossimo presidente Austriaco sarebbe l’esponente di estrema destra, Norbert Hofer. A dirlo, sono diversi sondaggi effettuati a poco più di un mese dal nuovo ballottaggio che il prossimo 2 ottobre riporterà alle urne i cittadini austriaci dopo l’annullamento del voto dello scorso 23 maggio. Allora fu decretata la vittoria del candidato indipendente sostenuto dai Verdi, Alexander Van der Bellen, che si impose per appena 31mila voti. Una vittoria contestata però subito dopo dal partito populista Fpo, secondo cui si sarebbero verificate diverse irregolarità soprattutto nel conteggio dei voti per corrispondenza, che hanno rappresentato ben il 16,7% delle preferenze espresse nel secondo turno. Il ricorso fu accolto dalla Corte costituzionale austriaca che decise di fare tornare i cittadini alle urne ad ottobre.

Questa volta però l’esito della votazione potrebbe essere diverso. Secondo un sondaggio pubblicato dal giornale austriaco Oesterreich e condotto su circa 600 persone, Hofer si imporrebbe con un consenso del 53% contro il 47% di Van der Bellen. Risultati simili per il sondaggio condotto da un altro quotidiano, il Kurier, su un campione di 778 persone con un margine di errore del 3,6%. Secondo questi dati, il candidato di estrema destra si imporrebbe con il 38% delle preferenze contro il 34% del verde che si era aggiudicato le elezioni annullate. Anche altri sondaggi sulle elezioni parlamentari che si terranno nel 2018 danno l’Fpo in vantaggi sui partiti moderati.

Il partito di Hofer sostiene che l’Austria dovrebbe tenere un referendum per abbandonare l’Unione europea nel caso la Turchia dovesse mai entrare a fare parte dell’Unione europea o se ci dovesse essere un ulteriore trasferimento di competenze dalle capitali a Bruxelles. Nelle ultime settimane, il candidato di estrema destra ha però ammorbidito le posizioni nei confronti dell’Ue nel tentativo forse di cavalcare le preoccupazioni legate alla Brexit. Uno dei cartelloni della campagna elettorale recita: “Più forti insieme, no alla Oexit”, riferendosi alla possibile uscita dall’Unione dell’Austria, Oesterreich in tedesco.

(Lena Pavese, EUnews.it – vedi articolo originale)

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Foto Michael Gubi cc-by-nc

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