Fico a Mosca a cena da Putin. Il gas russo dovrebbe continuare a transitare per la Slovacchia

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In un incontro con Vladimir Putin ieri sera, il premier slovacco Robert Fico avrebbe spiegato al leader russo quali sono gli interessi nazionali slovacchi nella faccenda relativa al progetto del gasdotto Nord Stream II, che la Russia ha intenzione di costruire in collaborazione con la Germania. Secondo quanto detto in seguito da Fico, a prescindere dalla costruzione o meno della nuova condotta, che rappresenta un raddoppio di un gasdotto già in opera da qualche anno sul letto del Mar Baltico, il volume di gas che verrà trasportato dal gasdotto slovacco che attraversa il paese non diminuirà. Se, come inizialmente si pensava, il gas russo destinato all’Europa occidentale venisse completamente convogliato nel Nord Stream II la Slovacchia avrebbe un forte danno economico per le mancate entrate dal passaggio del gas nel paese, una questione di diverse centinaia di milioni (800, secondo il governo). Fico ha detto dopo l’incontro che dal punto di vista energetico la Slovacchia considera la Russia un partner e fornitore affidabile.  Questa settimana, tuttavia, il destino del progetto è più incerto dopo lo stop dell’Ufficio polacco anti-monopoli che ne ha bloccato la costruzione.

Oltre a questo i due nell’incontro hanno discusso del calo degli scambi bilaterali in seguito alle sanzioni sancite dall’Unione europea verso la Federazione Russa dopo l’annessione della Crimea da parte di Mosca. Sanzioni che Fico ha definito “nocive” per entrambi. È fissata al riguardo nel gennaio 2017 una riunione della commissione intergovernativa russo-slovacca allo scopo di ravvivare le mutue relazioni economiche. Un accordo tra i due paesi è stato trovato nel settore scientifico: una cooperazione sarà avviata con il centro scientifico della città russa di Dubno dove i ricercatori slovacchi potranno lavorare con il locale acceleratore di particelle.

Il premier slovacco ha approfittato del faccia a faccia per promuovere la candidatura del ministro degli Esteri Miroslav Lajcak alla poltrona di segretario generale delle Nazioni Unite. La Slovacchia lo ritiene un candidato eccellente, e «io credo che anche la Russia lo veda in questo modo», ha detto Fico, che si aspetta il rispetto della rotazione informale della carica di segretario tra le varie aree del mondo, e in base alla quale questa volta sarebbe il turno dell’Europa centro-orientale. Fico aveva fatto lo stesso alcune ore prima con Hollande. Va ricordato che sia la Russia che la Francia sono membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che è chiamato ad eleggere il nuovo capo dell’organizzazione.

(La Redazione)

 

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Foto vlada.gov.sk

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