Ministro del Lavoro: limiti a lavoro interinale, massimo 10% della forza lavoro

Il Ministro per il Lavoro, Affari Sociali e Famiglia, Jozef Mihal (Libertà e Solidarietà / SaS), ha spaventato i capitani d’industria in Slovacchia, che si aspettavano dal nuovo Governo mano libera nelle assunzioni e licenziamenti dei dipendenti, scrive oggi il quotidiano Hospodarske Noviny in un articolo di prima pagina. Mihal prevede di limitare le opportunità di assunzione di persone attraverso le agenzie di lavoro, che ‘prestano’ i dipendenti a una determinata impresa. Le imprese lamentano che tali dipendenti sono necessari per il loro funzionamento, in particolare nel lancio di nuovi prodotti e improvvisi aumenti di produzione a causa di ordini di grandi dimensioni. Le aziende possono così ridurre i costi per licenziamenti quando i volumi di produzione si abbassano.

Secondo la proposta di modifica del codice del lavoro, le imprese non potranno avere più del 10% di tali dipendenti da Gennaio 2011. Attualmente, le aziende slovacche – soprattutto quelle nel settore auto ed elettronica – utilizzano i servizi di circa 20.000 persone che lavorano tramite agenzie di collocamento.

(Fonte HN)

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