Ventotene, un vertice per rilanciare l’Europa

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La spinta alla crescita invocata da Matteo Renzi. Le nuove misure per la difesa richieste da Francois Hollande. E Angela Merkel che vuole maggiore cooperazione sulla gestione della crisi dei migranti. Ma il vertice di Ventotene serve innanzitutto a ribadire agli europei e a al mondo intero un concetto: l’Unione europea deve avere e avrà un futuro. Una conferenza stampa con una scenografia inedita quella con la cancelliera tedesca e il presidente francese: i tre si sono ritrovati a bordo della portaerei Garibaldi al largo dell’isola in cui Arturo Spinelli scrisse “Per un’Europa libera e unita”, poi noto con il nome di Manifesto di Ventotene.

Renzi: “Ripartiamo da qui”
«Molti hanno pensato che dopo la Brexit l’Ue fosse finita. Non è così: abbiamo voglia di scrivere il futuro», è il concetto che Renzi presenta ad un summit che – è il mantra ripetuto dai tre leader, a partire dalla cancelliera – non vuole essere un “direttorio” ma una tappa che avrà il suo naturale seguito nell’incontro informale a 27 di settembre a Bratislava. E, in vista del summit, Renzi, Hollande e Merkel concordano su alcuni temi cardine, a cominciare dalla difesa comune.

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Hollande: “L’Europa si difenda, servono più risorse”
Proprio sulla sicurezza Hollande chiede «maggior coordinamento, più mezzi e più risorse» e sottolinea come Francia, Italia e Germania stiano lavorando «per una guardia costiera comune dell’Ue». Anche perché, ribadisce Hollande trovando sulla stessa lunghezza d’onda i suoi interlocutori, «spetta all’Europa proteggersi ma anche accogliere chi è spinto all’esilio mettendo spesso a rischio la propria vita»

Merkel: “Serve più cooperazione sulla crisi dei migranti”
Sull’immigrazione anche Angela Merkel non si risparmia. «Dobbiamo garantire un’Europa sicura, migliorare gli scambi tra i servizi», spiega la Bundeskanzlerin, ricordando l’importanza dei partenariati con gli Stati africani (cuore del Migration Compact proposto da Roma) e rimarcando, in un contesto diplomatico quanto mai critico, l’importanza della cooperazione con la Turchia senza la quale «non vinceremmo la lotta contro gli scafisti».

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Le sfide dei tre leader
La tragedia di Aleppo («sarà la nostra vergogna se non interveniamo», dice Hollande) e l’ampliamento del programma Erasmus sono tra i temi toccati dai tre leader sui quali pende una crescita economica ancora ad alto rischio. «Vogliamo misure forti e investimenti di qualità», sottolinea il capo del governo italiano con un occhio anche alla partita italiana sulla flessibilità ed assicurando come l’obiettivo sia quello della riduzione del deficit. «Credo che il patto di stabilità ha molte possibilità di flessibilità», replica Merkel “benedicendo” le riforme renziane ma rimandando a «verifiche future» la proposta francese di raddoppiare il piano Juncker.

(Fonte LaStampa.it cc-by-nc-nd)

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Foto palazzochigi cc-by-nc-sa

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