Russia, l’opinione pubblica non capisce la politica estera di Putin

medvedev-putin_(wikipedia) russia

In occasione della pubblicazione del suo ultimo libro, Dmitri Trnin, direttore del think-tank Carnegie Moscow Center, è stato intervistato da Russia Direct sulla situazione attuale della politica estera russa e il suo rapporto con l’opinione pubblica, a suo parere sempre più inconsapevole delle strategie del Cremlino all’estero.

D: Il suo libro sembra un invito alla società russa a dare vita a un dibattito sulla politica estera nazionale. Alcuni sociologi (…) sostengono che il livello di comprensione delle interazioni della Russia sia molto basso, motivo per cui il Cremlino ha tanto successo nell’imporre la sua agenda estera all’opinione pubblica. Corretto?

R: Sì, assolutamente. In certi sensi è un atteggiamento molto comune per la maggior parte delle società moderne. Fino a poco fa la maggior parte delle persone non aveva né abbastanza informazioni per capire né le capacità di interpretarle bene. Oggi la situazione è diversa, c’è un grande scambio di informazioni che però in pochi possono capire. Inoltre, il fatto che sia le società democratiche che quelle autoritarie siano basate sul consenso dell’opinione pubblica, implica che il leader debba persuadere le persone che in ogni regime, democratico o autoritario, si agisca in favore del popolo. È più facile guadagnare il supporto della gente su questioni di politica estera piuttosto che sui problemi di politica interna poiché le persone sono meno preparate sulle relazioni internazionali, a meno che i relativi effetti abbiano ripercussioni sulla loro vita quotidiana. La politica estera smuove sentimenti nazionalisti che scatenano emozioni e avvicinano le persone al loro leader nazionale. (…) A questo proposito l’abilità delle autorità russe di manipolare l’opinione pubblica su questioni internazionali è fenomenale. Gli eventi in Ucraina e Siria degli ultimi due anni mostrano come il governo russo abbia strumenti efficaci ed efficienti nella sua propaganda in politica estera.

D: Fino a che punto i politici russi comprendono la politica estera del paese?

R: Essendo un campo molto complicato, la politica estera dovrebbe essere elaborata dalle élite politiche russe – quelli che ricoprono ruoli di potere in settori chiave che siano scientifici, economici o politici. Queste persone dovrebbero conoscere la politica estera meglio della società civile in generale. Purtroppo non è il caso della Russia. La frenesia patriottica che si è sviluppata in tutta la società russa negli ultimi anni rende molti esponenti dell’élite di potere russa ostaggio della loro stessa propaganda politica. È molto pericoloso quando la mancanza di pensiero critico si scontra con problemi molto complessi ed è molto facile fare gravi errori che possono portare a conseguenze irreversibili. Ancor più importante è il fatto che le élite attuali non siano in grado di rispondere a eventi imprevedibili né di valutare quali siano i peggiori rischi per il paese.

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Foto Russavia CC-BY-3.0

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