Mantova, viaggio nella Capitale Italiana della Cultura 2016

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Una passeggiata sotto i portici, la sbrisolona di Piazza Sordello, le stanze affrescate di Palazzo Ducale e il parco di Palazzo Te: il profilo di Mantova che si staglia sulle acque del Mincio è un’immagine che non ti aspetti e che affascina ad esempio chi arriva in treno da Verona. Una piccola perla poco nota a molti, quest’anno è Capitale della Cultura: una bella occasione per conoscere la città dei laghi, che è stata una delle culle del Rinascimento grazie al mecenatismo dei Gonzaga, e ospita opere importanti del Mantegna e alcuni dei più affascinanti gioielli architettonici d’Europa. Patria di Virgilio, a Mantova, sito del patrimonio mondiale Unesco, sono passati e hanno lasciato il segno geni della pittura e dell’architettura come Leon Battista Alberti e Giulio Romano, e di musica e letteratura come Claudio Monteverdi e Torquato Tasso.

Mantegna, Camera degli sposi, Palazzo Ducale (byb64)

L’Arcipelago di Ocno, una installazione galleggiante di Joseph Grima, è una delle mostre a tema sostenibilità ospitate dalla città lombarda: fino al 30 settembre i visitatori sono invitati, tramite una serie di laboratori, a costruire da zero l’arcipelago mantovano con materiali sostenibili e riciclati. Musica, teatro e performance artistiche saranno dedicate al lega profondo tra l’acqua e la città.

Palazzo del Broletto (*Debs*)

Il legame tra territorio e Mantova è elemento centrale anche del Parco dell’Arte, creato nel 2013: una collezione di installazioni si snoda tra i vari sentieri che si sviluppano tra la riva nord-est del Lago di Mezzo e la zona sud. L’arte sottolinea il valore naturalistico in modo sostenibile, integrandosi perfettamente nell’ambiente e rispettando la vegetazione, andando a creare così percorsi non invasivi.

Rotonda di San Lorenzo (xiquinhosilva)

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Una città a misura d’uomo che da tempo crede nella sostenibilità e nell’innovazione: i grossi investimenti tecnologici hanno portato Mantova al quarto posto di Smart City Index 2016, sottolineando il suo essere polo aperto e sostenibile, con una grande capacità di coinvolgere residenti e turisti. Un esempio è l’app Mantova Phygital City: un modo per esplorare la città unendo la dimensione fisica a quella digitale, con una particolare attenzione all’accessibilità. Non solo eventi e luoghi dedicati al turismo, ma anche servizi della pubblica amministrazione trovano spazio nella piattaforma.

Quindi non resta che informarsi a dovere, scaricare l’app e cominciare a curiosare tra il nutrito programma di eventi che animeranno Mantova nelle prossime settimane, tra mostre, visite guidate, cantieri aperti, cinema e musica.

Palazzo Ducale (Allan Parsons)

Mantova è stata la prima città a ricevere il titolo di Capitale Italiana della Cutlura in esclusiva. Nel 2015 il ruolo era stato condiviso da cinque città – Ravenna, Lecce, Siena, Perugia-Assisi e Cagliari – che avevano conteso a Matera (che poi ha vinto) il titolo di Città europea della cultura per il 2019.

(Red, fonte opentreno.it)

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