Save the Children: tratta e sfruttamento dei minori in crescita

minori-tratta_(flickr)

Tra tutti i crimini commessi dall’uomo uno dei più orribili e lesivi della dignità umana è la tratta degli schiavi. Questi atti criminosi inquietano ancora di più se le vittime sono coloro che sono più indifesi e deboli, ovvero bambini e minori. La situazione fotografata da Save the Children attraverso il dossier “Piccoli Schiavi Invisibili” è chiara e non lascia adito ad interpretazioni: in tutto il mondo una vittima su cinque è un bambino o un adolescente.

Il numero totale dei minori vittime di schiavitù è enorme e lascia di stucco, ovvero un milione e 200.000 tra bambini e adolescenti, una stima da considerare assolutamente al ribasso vista l’entità sommersa del fenomeno. È indubbio che quello della tratta sia un problema molto complicato da analizzare in particolare in Italia dove le vittime sono prevalentemente minori stranieri non accompagnati, senza un adulto di riferimento e spesso in movimento da una città all’altra, con conseguenti difficoltà nel tracciamento reale.

In Italia i minori sfruttati sono prevalentemente donne, solitamente ragazze nigeriane, rumene e di paesi dell’est, obbligate a prostituirsi. Diffusi sono anche gruppi etnicamente più ristretti, come bengalesi, egiziani e albanesi, inseriti nel mercato del lavoro nero, costretti a spacciare droga o commettere altri atti illegali.

Le dimensioni del traffico risultano ancor più ampie se consideriamo i dati economici: in Italia la tratta degli schiavi è la terza fonte di rendita per le organizzazioni criminali dopo traffico di armi e droga. Un fenomeno che perciò è errato definire limitato e di cui molto spesso si sottovaluta la portata.

Ricordiamo che nella categorizzazione del diritto internazionale la riduzione in schiavitù è definita come una “gross violation” ovvero una delle violazioni dei diritti umani più gravi. È evidente che la fuga dalle guerre in medio oriente o dai contesti più poveri favorisce, purtroppo, questo orribile fenomeno, ma è altrettanto chiaro che il sistema non è capace di agire e prendere le contromisure necessarie.

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Foto Flickr/ACDTDS cc-by-nd

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