Fico: alto rischio di nuovi attacchi terroristici in Europa, e la Slovacchia non è immune

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Parlando ai giornalisti venerdì il primo ministro Robert Fico ha detto che il rischio di attacchi terroristici in Europa è estremamente elevato, in particolare se si tiene conto degli assalti condotto da singoli individui, i cosiddetti lupi solitari. Durante una conferenza stampa dedicata ai temi della sicurezza, Fico ha detto di vedere un legame chiaro tra gli attacchi terroristici e il flusso migratorio verso l’Europa, che i gruppi organizzati possono utilizzare per infiltrarsi nel continente e portare armi ed esplosivi. Gli esperti di sicurezza ammettono che oggi in Europa ci sono alcune centinaia di persone che potrebbero commettere atti di terrorismo, ha ricordato Fico.

Poco prima il premier aveva incontrato il nuovo capo del Servizio di intelligence slovacco (SIS) Anton Safarik, al quale ha detto di aver chiesto di alzare al massimo l’attenzione nel monitoraggio e nella lotta contro il terrorismo, aumentando per quanto possibile la cooperare con le intelligence dei paesi stranieri. Tale cooperazione, ha avvertito Fico, è lo strumento più efficace per prevenire ulteriori attacchi.

Il premier ha assicurato che la sicurezza dei cittadini slovacchi è in cima agli interessi del governo, e che le misure adottate finora sono state efficaci e hanno ridotto la possibilità di attacchi terroristici in Slovacchia, anche perché la Slovacchia non ha accettato migranti. Su questo punto Robert Fico ha rivendicato la correttezza delle sue passate dichiarazioni sul tema delle migrazioni, e ha difeso la contrarietà del suo governo alle quote obbligatorie promosse dalla Commissione europea. Fico ha anche detto che sono a disposizione circa 800 militari che lo scorso anno hanno partecipato a specifici addestramenti anti-terrorismo e che potranno affiancarsi alle forze di polizia del paese. Sempre come misure di prevenzione, dopo i 25 poliziotti inviati sabato al confine tra Ungheria e Serbia, altri 30 agenti andranno in Macedonia per assistere le autorità locali nella protezione delle frontiere.

Su domanda specifica, Fico ha ammesso che non si può escludere che anche la Slovacchia possa essere vittima di un attacco. «Non posso dire che non accadrà mai». Non sappiamo cosa passi per la testa dei terroristi, ha detto, ma noi «vogliamo eliminare questa possibilità».

Alcuni specialisti slovacchi di sicurezza hanno parzialmente contestato le parole del primo ministro, dicendo che molti attacchi terroristici recenti sono stati perpetrati da persone che vivevano in Europa da tempo. A parte alcune eccezioni, si è trattato per lo più di persone che erano cittadini dell’UE, e dunque le loro storie non hanno nulla a che fare con i flussi migratori. Ma in ogni caso tutti concordano che almeno in alcuni paesi, come Francia, Germania, Belgio e Gran Bretagna il rischio di attentati è molto alto.

La Slovacchia non è certo tra gli obiettivi primari di potenziali attacchi terroristici. Ma la possibilità non può essere esclusa del tutto, essendo parte del mondo occidentale e soprattutto per il suo ruolo attuale di presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea.

(Red)

Foto smertv.sk

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