Le donne e il Califfato, foreign fighters in aumento dall’UE

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Schiavizzate in casa propria ma sempre più utili per la guerra agli “infedeli”. Questa la nuova condizione della donna nel brutale mondo del Califfato Islamico (Is o Isis), fotografata dall’annuale paper dell’Europol sul fenomeno del terrorismo jihadista in Europa. L’attrazione delle donne europee nei confronti del regno di Abu Bakr al-Baghdadi ha avuto negli ultimi mesi un’impennata molto preoccupante, si legge nel rapporto “European Union terrorism situation and trend report”. “Il ruolo delle donne nel Califfato – è l’allarme dell’Europol – potrebbe cambiare nel futuro con conseguenze sulla natura e l’impatto delle operazioni dell’Isis in Europa”.

Le foreign fighters europee: numeri preoccupanti in Olanda, Uk, Spagna e Belgio

I numeri snocciolati dall’Ufficio di Polizia Europeo destano preoccupazione: quasi un cittadino olandese su due partito per la Siria o l’Iraq per arruolarsi nelle file dell’Isis è donna (40%) e una su cinque (20%) è la proporzione per Finlandia e Germania. Numeri in crescita si rilevano anche in Spagna, Svizzera, Gran Bretagna e Belgio, la cui capitale Bruxelles è stata colpita duramente nell’attentato del 22 marzo scorso all’aeroporto di Zaventem e alle fermate della metropolitana di Maalbeek e Schuman. Al maggior coinvolgimento delle donne nel progetto di conquista del Califfato Islamico, corrisponde in Europa un aumento cospicuo delle arrestate per crimini connessi al terrorismo. Le donne fermate nel vecchio continente sono quasi duplicate tra il 2014 e il 2015, passando da 96 a 171. Ancora più netta l’impennata degli arresti nei confronti di cittadine europee accusate di legami con il terrorismo jihadista: dai 6 casi nel 2013 si è arrivati a 52 nel 2014, fino a 128 nel 2015.

Le donne e il Califfato: procreare per fornire nuova manovalanza armata

Ma quali sono le funzioni principali delle donne nel Califfato islamico? “Nonostante siano state istruite all’uso delle armi – si legge nel rapporto – probabilmente le donne non stanno prendendo parte ai combattimenti al fronte. Fino ad oggi non ci sono casi di donne coinvolte negli attentati terroristici che hanno colpito l’Europa (caso diverso per gli Stati Uniti, ndr) anche se esse hanno perpetrato attacchi suicidi nei territori del Jihad, come nella Nigeria di Boko Haram”. Spesso, però le funzioni principali delle donne nell’Isis sono altre: in primis quella di sposare i combattenti siriani e iracheni con l’unico scopo di procreare e fornire così nuova manovalanza armata all’esercito in crescita dello Stato Islamico. Inoltre, altro aspetto messo in evidenza dall’ufficio di polizia europea, si rileva un sempre più ampio coinvolgimento delle donne nel “reclutare, finanziare e aiutare i gruppi terroristici”.

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Foto: Londra, 2012
Meil Moralee cc-by-nc-nd

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