Fico: dichiarazione congiunta del V4 sulla UE post-Brexit al vertice di Bratislava

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I primi ministri del Gruppo di Visegrad (V4) hanno concordato ieri a Varsavia la preparazione di una dichiarazione congiunta per il vertice informale dell’Unione europea che si terrà a settembre a Bratislava, dedicato al futuro dell’UE dopo la Brexit. Secondo il primo ministro slovacco Robert Fico, i premier del V4 hanno parlato della direzione che prenderà la futura discussione all’interno del gruppo e hanno trattato di temi «che ci preoccupano tutti», ovvero la «ricerca di risposte su cosa offrire ai cittadini dei restanti 27 paesi per far sì che l’idea del progetto europeo rimanga attraente». Così il premier slovacco in una conferenza stampa congiunta, aggiungendo che a suo parere l’UE dovrebbe sottolineare i suoi punti di forza e i risultati ottenuti, ma anche mettere mano agli errori compiuti. Le risposte da dare dovranno essere interessanti al punto da convincere anche coloro «che stanno perdendo la fiducia nel progetto europeo».

Fico ha detto che la Gran Bretagna rimarrà membro a tutti gli effetti della UE fino a quando non farà scattare l’articolo 50 del trattato di Lisbona, e fino ad allora non ci dovrebbe essere nessun negoziato sulla questione con Londra. Per questa ragione, il vertice informale di Bratislava non si occuperà direttamente di Brexit, ma più del futuro dell’Unione. I paesi del V4 sono assolutamente interessati a mantenere con il Regno Unito un rapporto stretto anche in futuro, ma sono contrari a lasciare Londra libera di scegliere da sola le sue priorità, il che sarebbe inaccettabile. I britannici potranno continuare a far parte del mercato unico europeo anche dopo l’uscita dall’UE, ha detto Fico, solo se rispetteranno i quattro principi che lo regolano: la libertà di circolazione delle merci, del lavoro, dei servizi e dei capitali.

I capi di Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia discuteranno ancora della loro visione per l’UE, e la esporranno in un documento che sarà preparato nei dettagli in occasione di un incontro del quartetto di Visegrad a Bratislava tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. La Polonia ha assunto dal 1° luglio la presidenza annuale del gruppo, dopo la Repubblica Ceca.

Il governo slovacco, ha detto Fico, è pronto ad aiutare l’Ungheria nella protezione dei suoi confini in relazione alla crisi dei rifugiati. Una dichiarazione in risposta alla richiesta diretta del primo ministro ungherese Viktor Orban ai colleghi del V4 per l’invio di altri agenti di polizia e attrezzature per la protezione delle frontiere esterne dello Spazio Schengen. La cooperazione tra forze di polizia della Slovacchia e Ungheria è stata positiva finora, e la Slovacchia continuerà ad offrire la propria assistenza, convinta dell’importanza strategica di proteggere a dovere le frontiere dell’Area Schengen, ha rimarcato Robert Fico.

(Red)

Foto vlada.gov.sk

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