Hyperloop, comincia a prendere forma il progetto di trasporto Bratislava-Vienna

hyperl_(htt.com)

Proseguono i passi per il progetto di sistema di trasporto iperveloce che potrebbe connettere tra qualche anno Bratislava con Vienna e permettere ai viaggiatori di passare dall’una all’altra capitale in appena otto minuti (oggi ci vuole circa un’ora) a una velocità fino a 1200 chilometri all’ora. Dopo il memorandum d’intesa firmato con il governo slovacco ai primi di marzo la società californiana Hyperloop Transportation Technologies (HTT) sta ora cercando un sito dove fissare una propria sede. Per questa ragione era in Slovacchia alcuni giorni fa il vicepresidente e direttore delle operazioni di HTT, Bipop G. Gresta, che è stato accompagnato da funzionari governativi per esaminare cinque località che sono potenziali candidate, tutte nei dintorni di Bratislava, e dove creare anche un centro di sviluppo per il sistema di trasporto e supervisionare la fabbricazione delle capsule destinate a viaggiare a oltre 1000 km/h su un cuscino d’aria all’interno di un tubo a bassa pressione.

Ad essere candidata è in particolare l’area di Zahorie, a ovest della capitale Bratislava dove gli americani potrebbero stabilire anche la loro sede europea, una zona ben connessa alla rete autostradale e alla futura tangenziale nord della città. Se ci sono ancora molti punti interrogativi sugli attori che andranno nei fatti a comporre il puzzle del progetto, HTT sta già collaborando con diverse aziende innovative e start-up slovacche che potrebbero far parte della rete tecnologica e produttiva. È di una azienda slovacca (la c2i di Dunajska Streda), ad esempio, l’invenzione del “vibranio”, un materiale otto volte più forte dell’alluminio e dieci del ferro che HTT intende sviluppare per il suo sistema.

Se decide di aprire qui la sua sede, ha detto Gresta al quotidiano slovacco Hospodarske Noviny, potrebbe impiegare fino a 1000 dipendenti. Tre delle aree esaminate sono state trovate interessanti e saranno prese in considerazione in modo più approfondito per prendere la decisione definitiva, una cosa da farsi presto e che segnerà il primo passo concreto verso la messa in opera della tecnologia hyperloop fuori dalla California, dove quest’anno HTT dovrebbe iniziare la posa di un primo prototipo.

Il sistema hyperloop, ancora in fase di studio, funzionerebbe come un treno iperveloce che grazie a una tecnologia rivoluzionaria “spara” passeggeri dentro un tubo a velocità inaudite, il tutto alimentato a energia solare derivata dai pannelli che ricopriranno suddetto tubo, generando quantità enormi di energia pulita. Dato che il funzionamento del sistema di trasporto dovrebbe consumare solo una quota dell’energia prodotta (a quella solare si aggiunge peraltro l’energia cinetica e quella eolica), e il resto (almeno il 30%) potrebbe esser venduto alla rete elettrica, Bipop G. Gresta ha detto a HN che il biglietto del viaggio in hyperloop potrebbe addirittura essere gratis.

Nell’intervista Gresta ha detto che la sua società ha parlato con numerosi governi europei, ma gli slovacchi, in particolare l’ex ministro dell’Economia Vazil Hudak, è stato il più convincente di tutti e ha accelerato le cose tanto che la Slovacchia è divenuta un partner strategico per HTT. Subito dopo verranno anche gli altri paesi del Gruppo di Visegrad (V4) con i quali è stata aperta una discussione. Nel frattempo hanno aperto un ufficio a Dubai, stanno parlando con il governo di Mosca e vorrebbero aprire un centro tecnologico in Cina.

(La Redazione)

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