Oltre 1400 persone private del passaporto slovacco in base alla legge sulla cittadinanza

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La legge sulla cittadinanza ha portato un totale di 1.425 persone a perdere il proprio passaporto slovacco dal 2010 ad oggi, quando fu spinta dall’allora secondo governo Fico in seguito all’approvazione di una legge ungherese che facilitava l’ottenimento della cittadinanza ungherese per tutti i cittadini di etnia magiara che vivono all’estero. La Slovacchia si è sentita particolarmente toccata da tale campagna, in quanto il 10% dei suoi cittadini ha radici ungheresi. Ma anche altri paesi un tempo parte del Regno d’Ungheria, come Romania o Serbia, si sono sentiti minacciati a suo tempo da tale iniziativa.

La ragione per la perdita della cittadinanza è l’ottenimento di quella di un altro paese – una conseguenza automatica in base alla legge attuale. Secondo le statistiche pubblicate dal Ministero degli Interni slovacco, la gran parte di quelle persone, 414, hanno preso la cittadinanza ceca, 338 quella tedesca e 202 quella austriaca. Altre 132 persone hanno assunto la cittadinanza nel Regno Unito, 71 in Ungheria, 58 negli Stati Uniti d’america, 33 in Norvegia, 31 nei Paesi Bassi, 26 in Belgio e 21 in Irlanda. Venti di loro hanno chiesto e ottenuto la cittadinanza italiana.

I politici slovacchi, di ogni schieramento, hanno fatto diversi tentativi di mitigare gli effetti della, ma finora ogni esperimento è fallito. Dal febbraio scorso il ministero dell’Interno ha iniziato a ridare la nazionalità slovacca alle persone cui era stata tolta se quando la procedura è stata avviata le persone in questione avevano già la residenza permanente in tale paese.

(Red)

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