Relazioni pericolose: Barroso e Goldman Sachs. Affari e politica, la porta girevole dell’UE

barroso

Per chi come Corporate Europe Observatory (Ceo) è uno dei cani da guardia del rapporto incestuoso tra politica, finanza e multinazionali, la notizia che l’ex presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, diventerà presidente non esecutivo di Goldman Sachs certo non è esattamente una sorpresa. «Questo è l’uomo che ha presieduto la Commissione europea per 10 anni e, fin dall’inizio, la sua leadership ha seguito l’agenda delle corporations – dicono a Ceo – con i suoi stretti legami con il grande businesses e le grandi banche dell’Ue che rappresentano la caratteristica fondamentale dell’attuale progetto europeo». Ma l’assunzione di Barroso alla Goldman Sachs ha rivelato senza infingimenti che nell’agenda politica europea esiste una porta girevole nella quale entrano le grandi compagnie e dalla quale escono politici che vanno a “lavorare” con lautissimi stipendi per le stesse compagnie che avrebbero dovuto controllare. Le reazioni di incredulità su Barroso e Goldman Sachs rendono la sua vicenda un simbolo di eccessiva influenza delle corporations ai massimi livelli dell’Ue.

Nei mesi successivi alla fine del mandato di Barroso, Corporate Europe Observatory aveva già tracciato una fitta mappa dell’immediata carriera dell’ex presidente della Commissione Ue, rivelando che dall’autunno del 2014 aveva ricoperto più di venti nuovi incarichi che lo hanno catapultato nel mondo delle arti, accademico e nelle feste delle corporations dell’European Business Summit e alla Bilderberg Conference. Ma già ad ottobre 2015 il dettagliato rapporto “The revolving doors spin again – Barroso II commissioners join the corporate sector” aveva evidenziato che l’attitudine di Barroso ad avere rapporti di affari con le grandi imprese non era un caso isolato nella Commissione Ue: anche altri commissari europei avevano forti legami con le corporations, come l’olandese Viviane Reding, commissaria alla giustizia, diritti fondamentali e cittadinaza (2010-2014); società dell’informazione e Media (2004-2010); educazione e cultura(1999-2004), il belga Karel De Gucht, commissario al commercio (2010-2014); sviluppo e affari umanitari (2009-2010) e l’olandese Neelie Kroes, commissaria all’agenda digitale (2010-2014) e competizione (2004-2010, per citarne solo alcuni.Tanto per fare alcuni esempi dei nuovi ruoli svolti subito dopo essere usciti dalla Commissione Ue, la Reding ha assunto incarichi dirigenziali, tra gli altri, in Nyrstar; Agfa-Gevaert e Bertelsmann Foundation, De Gutch in Belgacom, Merit Capital NV, CVC Partners, la Kroes in Bank of America Merrill Lynch e Open Data Institute.

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Foto wikipedia, elab.BS

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