Il primo ministro slovacco in Mongolia: apriamo ambasciata a Ulan Bator

Fico_(EU Council 18122014 15428044634 CC-BY-NC-ND)

Il primo ministro slovacco Robert Fico ha lasciato ieri il Paese per partecipare al un vertice dell’ASEM (Asia-Europe Meeting) che si tiene a Ulan Bator, capitale della Mongolia, per lo sviluppo della cooperazione economica, gli investimenti e il miglioramento della connettività digitale e dei trasporti. L’ASEM, che dal 1996 si svolge ogni due anni alternativamente in una città europea o asiatica, è composto attualmente da 53 paesi membri. Nel ventennale dell’organizzazione di parlerà anche di come fare fronte alle attuali e numerose sfide regionali e globali, e .

Dopo la fine del summit il capo del governo farà anche tappa in Vietnam tra il 17 e il 19 luglio. Ad Hanoi Fico incontrerà il suo omologo primo ministro Nguyen Xuan Phuc, il presidente Tran Quang Dai e il capo del Parlamento Nguyen Thi Kim Ngan. Nel corso della visita si discuterò di una intensificazione dei rapporti economici tra i due paesi. La Slovacchia conta di sviluppare al massimo le sue relazioni con il Vietnam, con il quale ha rapporti storici da oltre mezzo secolo, soprattutto ora che è divenuto una importante potenza economica. Già nel suo primo mandato, nel 2008, Fico aveva effettuato una visita ufficiale in Vietnam.

Il premier slovacco ad Hanoi aprirà anche la mostra SK PRES in occasione della Presidenza slovacca del Consiglio UE, ed incontrerà imprenditori e funzionari dell’Associazione per l’amicizia  slovacco-vietnamita.

Da Ulan Bator oggi Fico ha incontrato i giornalisti, informando che il suo governo è interessato a migliori relazioni commerciali con la Mongolia e prenderà in considerazione l’apertura di una ambasciata (ora i rapporti dipendono dalla sede diplomatica slovacca di Pechino). Con la Mongolia, ha detto Fico [e lo stesso vale per il Vietnam – ndr], i rapporti diplomatici hanno una lunga storia, legata innanzitutto agli scambi studenteschi con la Cecoslovacchia già dagli anni 50, e molti di coloro che hanno studiato in Europa sono poi divenuti in seguito funzionari governativi nella loro patria. Fico ha citato, secondo quanto ha scritto il suo ufficio stampa, i settori minerario e agricolo come possibili tavoli da sviluppare con i mongoli, comparti di collaborazione già in essere che vanno rafforzati. Dobbiamo farlo, ha suggerito, prima che arrivi qualcun altro a soffiarci il posto, e questo sarebbe davvero un grosso errore, perché la Mongolia è un paese molto promettente». Poi servirà mettere mano a un accordo per la protezione degli investimenti e per la cooperazione economica, che ora manca.

(La Redazione)

 

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Foto EU Council cc-by-nc-nd 2.0

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