Oxfam: «Con il cambiamento climatico, industria alimentare insostenibile» (video)

Con questo trend impossibile centrare gli obiettivi chiave nell’accordo di Parigi. Le 5 materie prime alimentari più usate producono più emissioni di qualsiasi Paese ad eccezione di Cina e USA

clima_(usdagov 12309025826 CC-BY)

Il nuovo dossier “A qualcuno piace caldo: così l’industria alimentare nutre il cambiamento climatico”, diffuso da Oxfam in occasione del Business and Climate Summit 2016, che riunirà oggi e domani a Londra, i rappresentanti delle grandi aziende, della finanza e delle istituzioni internazionali, non lascia molto spazio a interpretazioni: «L’industria alimentare che produce riso, soia, mais, grano e olio di palma, genera da sola una quantità di emissioni di gas serra superiore a quella prodotta da qualsiasi altro paese al mondo, ad eccezione di Cina e Stati Uniti».

Il dossier analizza il rapporto tra industria alimentare e cambiamento climatico e sottolinea che «Le grandi aziende produttrici di queste cinque materie prime, assieme a molte altre, debbano ridurre drasticamente e al più presto la quantità di emissioni in atmosfera. A rischio infatti c’è prima di tutto il raggiungimento degli obiettivi chiave definiti nell’accordo di Parigi del dicembre scorso, ossia l’azzeramento delle emissioni entro la metà del secolo e il contenimento dell’aumento delle temperature entro 1,5° C.  Due obiettivi che senza una immediata inversione di rotta sarà impossibile centrare».

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Foto usdagov cc-by 2.0

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