Condannato per rogo di bandiera UE: la Corte Suprema annulla la sentenza

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L’appello di Marian Misun, simpatizzante di estrema destra che oggi è assistente parlamentare di un deputato del Partito Popolare Nostra Slovacchia (LSNS) ha portato la Corte Suprema a rivedere il procedimento processuale svolto contro di lui dal tribunale distrettuale di Bratislava I e confermato dalla superiore corte regionale. Misun e il collega Stefan Potocky avevano dato fuoco nel 2012 a una bandiera dell’UE nel corso di una protesta di fronte al Parlamento di Bratislava. I due erano stati condannati con sentenza definitiva nel 2014 al pagamento di multe di 300 e 500 euro rispettivamente. Ma dopo il ricorso di Misun la Corte Suprema ha deciso che entrambi i tribunali di istanza inferiore hanno violato le leggi a danno degli imputati, prendendo decisioni basate su prove dalla polizia e rifiutando di far deporre eventuali testimoni. In una parola, i giudici hanno agito senza garantire un giusto processo agli imputati. Ora il caso è stato restituito al tribunale distrettuale e tutto dovrà essere rifatto.

Nel frattempo, Misun ha detto di aver pagato la sua multa mentre Potocky, che è attualmente in Ucraina, non l’ha fatto, né ha presentato ricorso. Atti simili a quelli degli imputati vengono compiuti in altri paesi d’Europa, dove «non sono considerati reati» ha detto Misun dopo il nuovo giudizio, considerandoli in qualche modo parte della libertà di espressione.

(Red)

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Foto Opendemocracy@flickr, elabor. B. Slovacchia

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