Bratislava vede un futuro per il gasdotto Slovacchia-Ungheria

Il piano per la costruzione di un gasdotto tra la Slovacchia e l’Ungheria è realizzabile, ha detto il capo del dipartimento energia presso il Ministero dell’Economia slovacco Jan Petrovic, che informa che la Repubblica Ceca e la Polonia, come pure la Commissione Europea, sostengono la costruzione del gasdotto.

«Gli ungheresi non hanno ancora dato un pieno e inequivocabile sostegno al proseguimento del progetto dopo la valutazione dei risultati della prima fase (sulla stima delle vendite). Ma continuano i colloqui e stiamo soppesando tutte le possibilità. Sono sicuro che il progetto sarà portato a termine nel prossimo futuro», ha affermato. «Gli ungheresi non hanno detto di non essere interessati al progetto, nel corso dei negoziati», ha aggiunto.

Nella prima valutazione di mercato, società di sei Paesi hanno mostrato interesse a lungo termine nell’acquisto di circa 20 miliardi di metri cubi annui sul versante slovacco, ma «la capacità giornaliera iniziale è stata fissata ad un massimo di 6,8 milioni di metri cubi», ha detto il portavoce di Eustream, Danica Beharkova. «Il maggior interesse si è riscontrato per il periodo successivo al 2015», ha aggiunto.

La costruzione dei 20 chilometri del gasdotto in Slovacchia costerebbero circa 20 milioni di euro. I 95 km in territorio ungherese arriverebbero a circa 100 milioni. L’Unione Europea ha già promesso per l’interconnessione 30 milioni di contributo.

(Fonte MTI)

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