Fico: si può essere stufi dell’UE, ma i suoi benefici per la Slovacchia sono enormi

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In una lunga intervista al canale televisivo TA3 andata in onda domenica il primo ministro slovacco Robert Fico ha affermato che anche se molti slovacchi sono infastiditi dall’Unione europea, l’adesione della Slovacchia all’UE è stata immensamente utile al Paese. Basta guardare la Slovacchia prima del 2004 (quando Bratislava fu accolta nell’UE) e nel 2016, ha detto Fico: «Ora abbiamo praticamente una inflazione zero, mentre i salari registrano una crescita reale. Sempre grazie all’UE abbiamo avuto risultati nel ridurre la disoccupazione, mentre nel frattempo in Slovacchia sono arrivati enormi investimenti di imprese che hanno approfittato della sua appartenenza al club europeo, abbiamo speso il 97% dei fondi UE, una quota che è al di sopra della media europea», ha detto il premier.

Certo, ha ammesso secondo la ricostruzione pubblicata da Tasr, l’Unione ha anche degli aspetti negativi, che secondo lui dovrebbero essere discussi in un vertice che si preannuncia di “vitale importanza” a Bratislava il 16 settembre. A volte è un bene che un piccolo paese dia il suo parere in maniera sovrana, «come abbiamo fatto con le quote» di richiedenti asilo. Forse un paese del genere «viene visto con maggiore rispetto». «Siamo considerati un partner affidabile e rispettato», e quando alziamo la nostra mano per votare qualcosa, sanno che «manteniamo la parola data». È un bene «che abbiamo opinioni diverse su alcune questioni», ha ricordato Fico.

Fico ha detto che la Presidenza slovacca del Consiglio dell’UE è iniziato nel migliore dei modi, ma ritiene che l’Unione debba agire in modo “più sovrano” su questioni di sicurezza. «Oggi sono più che altro Stati Uniti, Russia e Cina a dire ciò che dovrebbe o non dovrebbe essere fatto, mentre l’Europa sembra non avere alcuna voce in capitolo. Ma la gente vuole vedere più azione» da parte dell’Europa, che se non cambia deluderà molti dei suoi sostenitori.

La Brexit, ha detto il premier slovacco, potrebbe portare una riduzione gino a due punti di PIL secondo gli economisti. Forse, se il referendum si svolgesse oggi, «finirebbe in modo diverso». In ogni caso, «sarebbe un errore aprire un dibattito anche in Slovacchia per lasciare l’Unione europea».

Robert Fico ha detto che non vede ragione in questo momento di ritirare la causa fatta dalla Slovacchia nel dicembre scorso contro le quote obbligatorie per la ridistribuzione dei migranti tra i singoli paesi dell’UE. La causa sarà portata avanti se continua «la pressione [da Bruxelles, ndr] e la minaccia di quote». I migranti non vogliono rimanere in Slovacchia, ha osservato Fico, notando che invece il “progetto Gabcikovo”, dove si ospitano in collaborazione con Vienna rifugiati che hanno in realtà chiesto asilo in Austria, sta funzionando bene. «Ogni Stato dovrebbe poter scegliere come contribuire alla gestione della crisi».

(Red)

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Foto EuCouncil cc-by-nc-nd

1 comment to Fico: si può essere stufi dell’UE, ma i suoi benefici per la Slovacchia sono enormi

  • Filippo83

    Finalmente Fico ne dice una giusta: la UE è tutt’altro che perfetta, ma uscirne sarebbe un disastro. Lo stesso dicasi per l’Italia (ed il Nord soprattutto).

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