Sfiducia a Kalinak: seduta sospesa e rimandata. Governo compatto col ministro

Robert-Kalinak_(foto_minv.sk)

È iniziata ieri nel pomeriggio una seduta straordinaria del Parlamento slovacco chiesta dall’opposizione per tentare di sfiduciare il ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD). Un primo tentativo di sfiducia al ministro non era andato a buon fine appena tre settimane fa, ma da allora sono emersi nuovi elementi sul ‘caso’ Basternak e sulle sue relazioni con Kalinak che i partiti di opposizione ritengono sufficienti a defenestrare il ministro. Ad avviare il voto di sfiducia, sia la prima che la seconda volta, sono stati deputati dei partiti Libertà e Solidarietà (SaS) e OLaNO-NOVA.

Le accuse mosse a Kalinak sono di aver coperto la presunta frode fiscale milionaria portata a termine dell’imprenditore Basternak nel 2012, e di essere stato suo socio in affari malgrado in passato lo avesse sempre negato. Inoltre, sono stati trovati versamenti sospetti di centinaia di migliaia di euro di una società di Basternak sul conto del ministro.

Nella mattinata il consiglio dei ministri nella seduta di ieri aveva espresso piena fiducia nel ministro degli Interni, una fiducia appoggiata da tutti i quattro partiti membri della coalizione di governo, che presumibilmente si sarebbe ritrovata anche in Parlamento, salvo sorprese.

Intervenendo davanti ai parlamentari il primo ministro Fico (dello stesso partito del ministro sotto tiro) ha detto che il governo considera questa mossa dell’opposizione un tentativo di mettere in cattiva luce la Slovacchia proprio mentre assume la presidenza dell’Unione europea. Il ministro degli Interni, ha sottolineato Fico, è uno strenuo combattente contro le frodi fiscali e ha istituito l’unità di polizia fiscale Cobra, che ha permesso allo Stato di non erogare quasi 90 milioni di euro grazie alla scoperta dell’insussistenza di rimborsi IVA fasulli. Inoltre, sempre Kalinak ha lanciato una nuova legge sugli appalti pubblici più stringente, e anche un sistema di Mercato Elettronico per gli acquisti on-line delle autorità statali e locali, che ha portato a risparmiare 85 milioni di euro in 18 mesi. Dall’istituzione della legge non è emerso nemmeno un singolo caso di appalto pubblico sospetto. Il ministero degli Interni e il corpo di polizia hanno segnato sotto la guida del ministro Kalinak i migliori risultati di sempre nella storia della Slovacchia, ha notato il premier.

Da parte dell’opposizione, il deputato Daniel Lipsic (OLaNO-NOVA) ha ricordato ai presenti che se per caso Basternak dovesse iniziare a parlare, il governo cadrebbe il giorno dopo. Lipsic ha evidenziato che le perquisizioni effettuate nei giorni scorsi (la visita delle forze di polizia l’altro ieri presso gli uffici di alcune aziende di Basternak) state lanciate solamente per salvare le apparenze, perché era chiaro che l’uomo d’affari ha avuto tutto il tempo per trasferire altrove eventuali documenti compromettenti, dopo mesi che era stata avviata l’indagine sulla presunta truffa.

La sessione è poi stata interrotta dal presidente quando al suo turno al microfono il leader di OLaNO Igor Matovic ha esporto nell’aula un grande banner con le foto del ministro e dell’uomo d’affari accompagnate dalla scritta “Le persone oneste pagano le tasse. I ladri ci vivono”. La seduta è ripresa quando il banner è stato ripiegato, ma quando alcune ore dopo il cartellone è stato di nuovo riaperto, il presidente Danko ha deciso per una sospensione ad altra data, da fissarsi in un secondo momento. Il capo del Parlamento ha lamentato la mancanza di educazione elementare come un disvalore e spiegato che quando ha assunto l’incarico tre mesi fa si era dato come obiettivo rendere il Parlamento slovacco un luogo dove vige l’educazione e il rispetto. L’opposizione, anche con abbigliamenti non consoni (Matovic vestiva una t-shirt con la scritta “Fico difende i ladri”) riduce invece la seconda istituzione del Paese a un teatrino. Nelle stesse ore il premier Robert Fico discuteva a Bratislava con il capo della Commissione europea della presidenza slovacca dell’UE. Danko ha ricordato ai deputati che «il primo ministro Fico sta negoziando ora non solo per conto degli elettori del suo partito Smer-SD, ma in nome di tutti noi». «Non è così che va fatta la politica parlamentare».

L’opposizione a chiusura di sessione ha invitato la gente alla prossima protesta pubblica contro Kalinak, che si terrà lunedì prossimo in contemporanea a Bratislava e Kosice.

Oggi Danko ha annunciato che la ripresa della seduta è stata fissata per mercoledì prossimo alle 10.00. Non sarebbe infatti possibile proseguirla in questi giorni per gli eventi previsti per l’avvio del semestre di presidenza slovacca dell’UE.

(Red)

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Foto: il ministro Kalinak/minv.sk

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