Raid della polizia nelle società di Basternak. SaS: solo un alibi per il ministro Kalinak

Polizia slovacca

La polizia ha fatto irruzione ieri mattina presto in un complesso residenziale su via Tupého a Bratislava dove hanno sede diverse aziende dell’imprenditore Ladislav Basternak. In una visita durata secondo i media quattro ore, gli agenti avrebbero raccolto documentazione contabile e sui conti bancari, oltre a un personal computer. Poi avrebbero continuato la perquisizione presso l’abitazione del ragioniere di Basternak. L’ufficio del Procuratore speciale ha confermato che i poliziotti hanno sequestrato della documentazione allo scopo di verificare le informazioni pubblicizzate di recente sul caso di presunta frode fiscale di cui sono state protagoniste alcune aziende facenti capo a Basternak.

L’indagine sul caso di possibile frode di IVA, tramite fasulli rimborsi di imposta, è stato riaperto di recente. L’opposizione sostiene che la polizia ha in un primo momento insabbiato il caso, e sospetta l’intervento, per fermare l’azione degli investigatori, del ministro degli Interni Roberk Kalinak del quale chiede a gran voce le dimissioni. Del resto, i membri dei partiti di opposizione hanno portato diversi indizi e prove che Kalinak conosceva bene l’uomo d’affari ed è stato anche suo socio, malgrado in un primo momento Kalinak avesse negato tutto.

Il caso ruota attorno a un complesso di appartamenti di lusso chiamato Five Star Residence, costruito da una società di proprietà del discusso imprenditore Marian Kocner. La ditta di Basternak aveva presumibilmente acquistato sette appartamenti per un totale di 12 milioni di euro, e aveva successivamente chiesto e ottenuto un rimborso di IVA del valore di 2 milioni di euro. Altri rimborsi IVA sono stati concessi ad altre società riconducili a Basternak, che nello stesso anno, il 2012, avrebbe così incassato globalmente 8 milioni in rimborsi fiscali. I partiti di opposizione hanno organizzato delle proteste davanti alla casa di Fico, che vive in un immobile di proprietà dello stesso Basternak, per chiedere la testa del ministro.

Domani, giovedì 30 giugno, il Parlamento in seduta straordinaria dovrà deliberare su un voto di sfiducia al ministro, il secondo in tre settimane (il primo è stato inutile). Secondo il partito Libertà e Solidarietà (SaS) il blitz della polizia negli uffici di Basternak servirebbe solo di copertura per la creazione di un alibi proprio all’alba del tentativo di sfiduciare Kalinak. Con questa operazione di polizia il ministro potrà dire che il caso viene sottoposto ad una approfondita indagine. Una falsità, perché se esistono dei documenti compromettenti sicuramente non si trovavano negli uffici delle società, ha detto il deputato Jozef Rajtar di SaS.

(Red)

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