Intervista ad Antonella Ruggiero: Bratislava mi intriga, come la cultura dei Paesi dell’Est

ruggiero_(rosco57-cc-by)

La vittoria a Sanremo nel 1978 è stata solo una delle tappe della carriera multipla ed eclettica di Antonella Ruggiero. Nota per la incredibile estensione della sua voce, la co-fondatrice di uno dei gruppi pop di riferimento di quegli anni che hanno lasciato alcune canzoni icone del periodo, i Matia Bazar (“Matia”, ovvero matta, era il nome d’arte della cantante), la Ruggiero è una leggenda per molti musicisti italiani che la conoscono anche per il suo percorso successivo, fatto di ricerca e sperimentazione, che negli ultimi venti anni l’ha portata ad interpretare progetti musicali dei più diversi stili: dalla musica popolare al jazz, dal tango alla musica sacra, dalla classica alla contemporanea.

Antonella Ruggiero porta a Bratislava questo giovedì un programma ampio e denso di atmosfere. In concerto con lei all’Auditorium della Radio Nazionale Slovacca saranno musicisti coi fiocchi come Mark Harris (pianoforte) e Roberto Colombo (vocoder/synth basso). Alla serata, che sarà ad ingresso gratuito nell’ambito dell’Estate culturale di Bratislava 2016, è possibile prenotarsi sul sito dell’Istituto di cultura di Bratislava. L’evento chiuderà il mese di giugno e la nona edizione del festival Dolce Vitaj.  (PS)

Leggi anche qui per maggiori info.

***

dv16_antoruggiero

Qui di seguito alcune domande e risposte di una conversazione tra la Ruggiero e l’IIC.

Come si presenta al suo pubblico slovacco?

Il “Concerto versatile” è un recital con un repertorio che attraversa canzoni del mio periodo con i “Matia Bazar”, dal 1975 al 1989, brani che fanno parte del mio repertorio da solista e alcuni omaggi alla canzone d’autore. Ci saranno anche un paio di citazioni tratte dal repertorio della canzone italiana fra le due guerre.

Come definirebbe il suo attuale genere musicale? Quale dei tanti generi toccati nella sua lunga carriera può rappresentarla al meglio?

A dire il vero nell’ultimo decennio, ho affrontato diversi generi musicali, con formazioni differenti, passando dal tango argentino, il fado portoghese, i canti della tradizione ebraica, il canto popolare, musica etnica dal mondo e brani antichi del repertorio classico.

Nel 2015 ho pubblicato il mio secondo cd contenente arie sacre, il primo risale al 2001, registrate nella Cattedrale di Cremona, utilizzando l’organo con arrangiamenti preparati per l’occasione dall’organista Fausto Caporali: con il repertorio di “Cattedrali” recentemente ho avuto l’opportunità di cantare nella Basilica di Sant’Antonio da Padova. Sarei onorata di poter eseguire questo programma musicale anche in una Cattedrale di Bratislava.

Non posso quindi parlare di un vero “genere musicale”, ma di un viaggio attraverso differenti mondi musicali, dal momento che amo la musica, quando è bella, nella sua totalità.

A quali artisti italiani si sente maggiormente vicina?

Amo molto la musica italiana che va dai primi del Novecento fino agli anni ’50, in particolare un quartetto vocale: il “Quartetto Cetra”. Ovviamente amo le grandi voci della lirica italiana. Tuttavia, pur apprezzando alcuni artisti italiani, la mia curiosità mi porta oltra i confini dell’Italia.

Cosa ne pensa dell’attuale panorama musicale italiano?

L’enorme proposta televisiva fatta attraverso i “talent show” ha, purtroppo, appiattito quella che può essere la proposta giovanile. Ci sono molte realtà musicali ricche di novità e di vero talento, ma, a causa della massificazione dovuta alle proposte televisive, hanno grandi difficoltà a farsi notare e, comunque, alcuni di essi non passerebbero attraverso l’esperienza “talent”, ed io sono d’accordo con loro.

Per queste proposte è molto difficile pensare di poter raggiungere risultati che consentano di fare diventare la loro attività un vera professione, come è stato per me all’inizio della mia carriera.

Ha più volte dichiarato che le piace viaggiare: è già stata in Slovacchia? Cosa la incuriosisce riguardo questo Paese?

Non sono mai stata in Slovacchia, ma sono incuriosita e attratta dalla cultura e dalla gente dei Paesi dell’est Europa. Sono certa che questo breve soggiorno a Bratislava mi arricchirà e ho già in programma di tornarci, per approfondire questa esperienza, anche perché ho avuto modo di vedere documentari interessantissimi su Bratislava e la Slovacchia.

Come immagina il concerto del 30 giugno nell’Auditorium della Radio Nazionale Slovacca?

Il concerto con Mark Harris al pianoforte e Roberto Colombo al vocoder è una proposta musicale sempre ricca di momenti creativi, talvolta imprevedibili, per cui mi auguro che si possa creare una bella alchimia con il pubblico slovacco.

Ho visto le fotografie del bellissimo Auditorium: l’esperienza con gli Istituti Italiani di Cultura mi ha insegnato che i luoghi preposti alle attività concertistiche sono sempre scelti con grande attenzione.

(A cura di IIC Bratislava)

__
Foto rosco57 cc-by-2.0

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

ottobre: 2017
L M M G V S D
« Set    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

ARCHIVIO

pubblicità google