Enel, Nicola Cotugno: “finiremo la centrale di Mochovce nonostante la crisi”

mochovce_(foto_seas.sk) 24.06.2016

La società elettrica Slovenske elektrarne (SE) controllata da Enel ha finito i lavori di costruzione dell’unità numero 3 della centrale nucleare di Mochovce con il completamento dell’installazione del gruppo di controllo del reattore dell’unità, che è praticamente il cuore della centrale a energia atomica. Si tratta di un’altra tappa importante prima della messa in funzione del terzo reattore che è ora pronto ai test del circuito primario, per poi essere sottoposto alla prima prova idrostatica.

Lo ha annunciato venerdì il presidente e ceo di SE Nicola Cotugno, il quale ha parlato di uno dei più importanti traguardi raggiunti nel primo semestre di quest’anno» dalla società a partecipazione statale che oltre ai reattori Mochovce 1 e 2 gestisce anche la centrale nucleare di Jaslovske Bohunice. Cotugno ha sottolineato «il nostro forte impegno a completare le unità 3 e 4 della centrale di Mochovce, con la terza ormai a oltre il 92,5% del suo completamento e la quarta al 74,9%». A fine dicembre 2015 la società informava che il terzo blocco era pronto all’80% e il quarto al 60%. Il ceo ha spiegato, secondo Sita, che «nonostante la crisi, noi continueremo con questo progetto e lo concluderemo. Diventerà il pilastro per l’energia slovacco per diverse generazioni».

I test di funzionalità e montaggio del reattore dell’Unità 3, che hanno preso 2.000 ore-uomo, sono stati svolti in stretta collaborazione con il produttore Skoda JS e la sua controllata Skoda Slovakia, informa SE. Si attende ora il prossimo passo, che consisterà in testi approfonditi prima dell’accensione, che saranno effettuati ancora senza la presenza del combustibile nucleare.

Non è chiaro al momento, scrive Sita, di quanto sarà necessario aumentare ancora il budget per completare il progetto. I 4,6 miliardi finora stanziati da Enel e dallo Stato (azionista al 34%), infatti, sembrano non bastare, cosa evidenziata qualche settimana fa e poi confermata anche dal ministro dell’Economia Peter Ziga. Un rincaro, si diceva, che è legato direttamente a un ritardo dei lavori, già più volte posticipati. Oggi John Clark, nuovo direttore del progetto del completamento (ricordiamo che le unità 3 e 4 furono inizialmente avviate negli anni ’80 ma dopo molti anni di stop il progetto fu ripreso nel 2008 dopo l’ingresso di Enel nella società) dice che è al lavoro una commissione di esperti, a stretto contatto con i rappresentanti dello Stato e figure della capogruppo Enel, che dovrà stabilire se e quale somma sarà necessaria per finire l’opera. Una relazione dettagliata che dovrebbe essere pronta a breve. I media nei mesi scorsi avevano accennato a 500 milioni in più, portanto il costo totale del progetto a 5,1 miliardi di euro. Le due nuove unità nucleari, con una potenza installata di 471 megawatt, produrranno una quantità di energia elettrica pari al 13% circa del consumo interno totale.

L’opera di completameno di Mochovce è ancora in carico al personale di Enel, come da un accordo siglato lo scorso anno con il governo, nonostante la società italiana abbia iniziato la cessione della sua intera quota di controllo. Con il futuro proprietario, il gruppo energetico ceco EPH (tra i cui soci rilevanti c’è il gruppo finanziario slovacco J&T) è stata raggiunta  una intesa alla fine dello scorso anno per il passaggio del 33% – ovvero la metà delle azioni di Enel – subito (probabilmente entro la fine dell’anno e il resto dopo la messa in funzione in sfruttamento commerciale delle due nuove unità.

(La Redazione)

Foto seas.sk

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google