Mihal: l’aumento dell’età pensionabile non sarebbe etico

Un aumento dell’età di pensionamento (attualmente 62 anni) sarebbe una mossa non etica, ha deto il Ministro del Lavoro Jozef Mihal (Libertà e Solidarietà / SaS) ieri, dato che l’aspettativa di vita degli uomini in Slovacchia è solo di 71 anni. «Personalmente non sono d’accordo con l’aumento dell’età pensionabile … gli uomini attualmente godono la pensione (in media) per soli nove anni», ha detto Mihal, aggiungendo che il Governo deve trovare altri modi per risparmiare. «Per esempio, il prossimo cambiamento nella valorizzazione delle pensioni porterà un risparmio potenziale di 150 milioni nel 2012», ha detto Mihal. (La manovra di cui parla il Ministro intende limitare l’aumento automatico delle pensioni soltanto al tasso di inflazione annuale, e non anche aggiungere il tasso di aumento medio degli stipendi come viene calcolato oggi).

L’Unione repubblicana dei datori di lavoro (RUZ), e l’Istituto Ineko, hanno invece un’opinione diversa. «Le pensioni costituiscono il 75% delle spese della previdenza sociale… Penso che prima o poi dovremo procedere con l’innalzamento dell’età pensionabile. Più tardi lo facciamo,peggio è, naturalmente» ha detto il vicepresidente di RUZ, Jozef Spirko.

«Se la valorizzazione è ridotta al livello di inflazione e l’età pensionabile viene aumentata a 65 anni, il primo pilastro pensionistico sarebbe sostenibile fino al 2040. Ritengo un aumento dell’età pensionabile di fondamentale importanza», ha detto il direttore del think tank Ineko, Peter Golias.

(Fonte TASR)

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