Domani marcia a Bratislava “contro l’islamizzazione”. Ma Kotleba e il suo LSNS non ci sono

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Si ripete questo sabato 25 giugno il raduno “Stop all’islamizzazione dell’Europa”, che porta come sottotitolo il motto “Insieme contro i diktat di Bruxelles”, intendendo l’imposizione delle quote di ricollocamento dei migranti agli Stati membri dell’UE e la proposta di multare i paesi che invece li respingono. Gli organizzatori, diverse sigle dell’area estremista slovacca, condannano «l’audacia dei burocrati di Bruxelles» e fanno notare come ancora una volta essi vivano «al di fuori della realtà», rischiando di «portare presto al collasso sociale ed economico la civiltà europea». La marcia avrà inizio a partire dalle ore 15 con inizio davanti alla stazione ferroviaria centrale della capitale.

Ma l’estrema destra sta vivendo dei dissidi al suo interno, che potrebbero mostrare una rottura, nota in un articolo nella sua edizione odierna il quotidiano Sme. Un anno fa, la prima protesta nazionale “contro l’islamizzazione”, svoltasi il 20 giugno 2015, vide un risultato storico: insieme a migliaia di persone erano presenti, riuniti sullo stesso palco, diversi rappresentanti della destra radicale slovacca, che iniziarono a parlare di una azione politica comune per presentarsi alle successive elezioni. Ma il progetto non funzionò, e Marian Kotleba (dal 2013 governatore della regione di Banska Bystrica) insieme ad altri tredici componenti del suo Parito Popolare Nostra Slovacchia (LSNS) è riuscito a farsi eleggere in marzo per la prima volta al Parlamento slovacco con il sostegno di oltre l’8% dei cittadini.

estremis-immig-20062015_(Twitter@Jackthorpebaker)

Secondo l’esperto di estremismo Radovan Branik, «Kotleba è oggi solo un vuoto brand di marketing senza un contenuto coerente, adatto solo per elettori che vogliono protestare». Movimenti di esterma destra come il Movimento di Rinascita Slovacca (Slovenské hnutie obrody) o l’associazione Fratellanza Slovacca (Slovenská pospolitosť) hanno sconfessato Kotleba e si sono allontanati da lui.

E se ora questi ed altri movimenti invitano la gente a prendere parte domani alla nuova protesta congiunta, i membri di LSNS stanno snobbando l’evento, scrive Sme. Sulla pagina web del partito l’appuntamento non viene affatto menzionato, al contrario di quanto avveniva in passato, nota Sme. Anche sulla pagina Facebook, dove il vicepresidente di LSNS Milan Uhrik si felicita con i britannici per l’aver scelto di lasciare l’Unione europea, si omette del tutto il raduno di domani.

La manifestazione del 20 giugno 2015 vide diversi scontri nel centro di Bratislava, e la polizia arrestò 76 persone, 41 delle quali di nazionalità ceca. È dunque previsto anche quest’anno uno stretto controllo del raduno da parte delle autorità.

(Red)

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Foto: Twitter@jackthorpebaker

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