Fico: Brexit non colpirà l’investimento di Jaguar. L’azienda: ma i profitti caleranno

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La casa automobilistica britannica Jaguar Land Rover (JLR) non dice quale impatto potrebbe avere l’eventuale uscita del Regno Unito dall’Unione europea (oggi è il refendum risolutore) sulla costruzione del suo stabilimento in Slovacchia, nei pressi di Nitra, il primo di JLR fuori della Gran Bretagna dopo quello in Brasile aperto in aprile (e un altro è in programma in Cina). Nemmeno spiega se la Brexit potrebbe avere effetti negativi sul numero previsto di assunzioni o sull’inizio della produzione, che per ora rimane fissata al 2018. Secondo il quotidiano Sme, tuttavia, il possibile distacco di Londra dall’UE non sarebbe menzionato dal gruppo quale motivo per lasciare la Slovacchia.

L’azienda ha comunicato a Sme di essere a favore della «permanenza del Regno Unito in un’Unione europea riformata», spiegando che le relazioni con i clienti e fornitori sono cruciali per i risultati economici ed «eventuali cambiamenti avranno un serio impatto sui nostri ricavi, spese e competenze». JLR non commenta in dettaglio le osservazioni fatte domenica dal premier slovacco Robert Fico, che in un talk show politico sul canale tv TA3 ha detto che la Brexit non avrà impatto sull’investimento dei britannici a Nitra, specificando che si tratta di «un investimento privato, quindi non c’è motivo di temere. Non è possibile un passo indietro», ha detto Fico.

Anche il plenipotenziario del governo per i parchi industriali strategici Viktor Stromcek conferma che la costruzione del sito procede senza intoppi e secondo i piani. Con un investimento di circa 1,4 miliardi di euro, la fabbrica sarà tarata per produrre fino a 300.000 unità di una vettura non ancora specificata. L’occupazione legata all’arrivo di una quarta casa automobilistica potrebbe arrivare a contare con l’indotto a circa 15.000 nuovi posti di lavoro.

Nell’accordo di investimento sottoscritto con il governo nel dicembre 2015, Jaguar Land Rover si era riservata un possibile ripensamento in caso il tasso di cambio tra sterlina ed euro subisse un tracollo per almeno sei mesi, o se la Slovacchia lasciasse l’Unione europea o l’Eurozona. Due rischi che diversi analisti sentiti da Sme ritengono poco probabili.

Il divorzio da Londra, scrive Sme, renderebbe più complesso per JLR spostare dipendenti, tecnologie e know-how durante la costruzione dell’impianto slovacco, e anche in seguito durante la produzione, soprattutto considerando che i motori delle vetture che si produrranno in Slovacchia continueranno ad essere fabbricati in Gran Bretgna. Un Regno Unito fuori dell’UE non dovrebbe comunque intaccare sulle esportazioni verso le isole britanniche.

Secondo fonti indipendenti, in caso di uscita di Londra il gruppo JLR rischia una riduzione degli utili dell’ordine di 1 miliardi di sterline all’anno.

(Fonte Sme)

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Foto: l’impianto JLR in Brasile – Land Rover MENA cc-by 2.0

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