Hockey su ghiaccio, la federazione slovacca ha scelto un nuovo presidente

kohut-SZLH-hockey_(hockeyslovakia.sk)

Dopo un anno di polemiche e proteste il 16 giugno si sono tenute nuove elezioni alla Federazione slovacca di hockey su ghiaccio (SZĽH), e Martin Kohút è il nuovo presidente, ricevendo 150 voti, 23 più del suo avversario Tibor Turan, sostenitore dell’ex dirigenza. Nel 2015 la nomina di Igor Nemeček portò ad una forte protesta di una cinquantina dei migliori giocatori professionisti, che misero anche in scena uno sciopero prolungato. I giocatori pretendevano un ricambio nell’associazione e sostenevano la candidatura dell’ex hockeysta Richard Lintner. Per mesi alcuni si rifiutarono di giocare per la squadra nazionale perché ritenevano l’elezione falsata. Nei fatti, allora lo stesso presidente e diversi dei dirigenti da lui chiamati in federazione avevano diritto di voto. Nel dicembre scorso Nemeček accettò un accordo con i giocatori per nuove elezioni con regole rinnovate. Richard Lintner, attuale capo dell’”Extraliga”, la serie A slovacca e sostenitore di Kohút, e così anche due altre ex stelle nazionali, Ľubomír Višňovský e Rastislav Pavlikovský, non sono riusciti ad essere eletti per il comitato esecutivo. Altri famosi giocatori ed ex hanno tifato per Kohút, come Ľubomír Višňovský, Marian Hossa, Marian Gaborik.

hockey_(Alseike-cc-by)

Kohút, manager che proviene dal settore informatico, e ha avuto le sue prime esperienze nell’hockey solo un anno fa quando fu chiamato a far parte del comitato esecutivo della federazione, ha detto di avere piani precisi per la gestione dell’hockey slovacco, e tra i primi passi vi sarà un miglioramento della struttura organizzativa e dei processi decisionali: «La federazione deve essere forte, moderna e orientata al servizio dell’organizzazione». Kohút, che vuole iniziare subito una serie di incontri personali con tutti i funzionari dell’associazione, ha detto di non avere alcuna intenzione di sostituire almeno metà del personale. Ha richiamato all’unità tra giocatori, tifosi, sponsors e funzionari, per attuare un programma di riforma della federazione.

Tra i suoi quattro punti del programma vi sono le infrastrutture (trasformare le grandi arene dell’hockey in centri polifunzionali come nel calcio), il sostegno ai giovani giocatori (con il lancio del progetto “accademie dell’hockey nel 2017), l’aumento dei fondi a disposizione del settore giovanile (dell’80%) entro il 2019, la modifica del format delle competizioni per renderle più attraenti per il pubblico.

Il nuovo presidente ha ribadito nella sua prima conferenza stampa, come aveva detto prima delle elezioni, che il campione Miroslav Satan è per lui il miglior candidato per diventare direttore generale della squadra nazionale. Quanto al suo stipendio, 3500 euro lordi al mese, Kohút ha detto che non gli interessa e che lo riverserà nella cassa dell’associazione.

(Red)

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Foto hockeyslovakia.sk/Jan Sukup
Foto H.Alseike cc-by

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