Analisti: la Coalizione potrebbe sfasciarsi sul caso Hayek

Il ‘caso Hayek Group‘, che da qualche giorno occupa pagine e pagine di giornali e spazio nei programmi televisivi, oltre che attacchi incrociati tra i politici, potrebbe mettere in pericolo la coesione della Coalizione di Governo, con la possibilità reale di una rottura, dice l’analista Juraj Marusiak. Il caso coinvolge la FA Hayek Fundation, un think thank che è collegato a una società denominata Hayek Consulting, per la quale hanno lavorato fino al Giugno scorso il Segretario di Stato all’Economia Martin Chren (SaS) e il suo omologo ai Trasporti Ivan Svejna (Most-Hid). La Hayek Consulting sarebbe stata coinvolta, secondo i media, in varie operazioni ‘scandalose’ con il vecchio Governo, e avrebbe ricevuto nuove commesse anche dal nuovo Governo appena insediato, in un chiaro conflitto di interessi. Martin Chren ha rifiutato ogni accusa, dichiarando che tutto è sempre stato fatto in accordo alla legge, e gli appalti sono stati vinti secondo le regole.

Il Premier Iveta Radicova (SDKU-DS), che aveva chiesto ai due partiti Sas e Most-Hid di chiarirle la questione, ritenendo le due poltrone di Sottosegretario a rischio, aveva dichiarato Domenica che, anche alla luce delle nuove informazioni emerse, secondo lei la condotta di Chren e Svejna mostra un chiaro conflitto di interessi, e la questione dovrà essere affrontata nel Consiglio di Coalizione in programma oggi.

Intanto i due ‘indagati’ dicono che la campagna ha danneggiato in maniera significativa il loro buon nome, ragion per cui i dirigenti della Fondazione hanno deciso di intraprendere un’azione legale.

L’analista Juraj Marusiak ritiene che il caso metterà alla prova anche la posizione della Radicova nel Governo. «Lei sta cercando di licenziare due uomini (Chren e Svejna) che sono assolutamente fondamentali in due partiti», ha detto Marusiak. Se lei non riesce a risolvere la questione rimuovendo i due, «perderà punti, prestigio e autorità», ha osservato Marusiak, che ha aggiunto che i due vanno rimossi «perché l’esame in corso delle gare d’appalto dimostra che non sono state corrette». Marusiak ha però anche sottolineato che i partiti al Governo certamente troveranno una via d’uscita ed eviteranno la collisione, che potrebbe portare alla rottura della Coalizione.

L’analista Michal Horsky pensa che sarebbe scandaloso se il Consiglio di Coalizione non assecondasse i desideri del Premier sacrificando i due Sottosegretari, ma quelli dei due partiti in causa, Sas e Most-Hid. Horsky è anche convinto che un confronto duro dei leader di partito con il Premier appena tre mesi dopo le elezioni sarebbe più che sorprendente, e certo non un buon segnale sia per gli elettori che per la stabilità del Paese. Del resto, «il Primo Ministro avrebbe dovuto parlare con i partner della Coalizione prima di parlare ai media. Non può fare tali forti dichiarazioni indicando c’è un ‘conflitto di interessi’ senza prima una consultazione con i partner della Coalizione», ha detto.

Inoltre, Horsky pensa che «se la Coalizione non trae una lezione da questa faccenda e continuerà a agire in modo conflittuale senza previa consultazione, potrebbe andare a scadenza non tra un anno, come molti pensano, ma entro Natale».

(Fonte TASR)

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