Il Gruppo di Visegrad tifa per un Regno Unito dentro l’UE. Fico: “Se vince Brexit sono guai”

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Al vertice di Praga del Gruppo di Visegrad (V4: Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia) i quattro primi ministri hanno mercoledì espresso sostengono per la Gran Bretagna perché resti all’interno dell’Unione europea. Il permier ceco Bohuslav Sobotka ha sottolineato come la Gran Bretagna rappresenti un partner importante per l’UE, e il collega slovacco Fico si augura che gli inglesi decidano di non uscire dall’Unione.

Già nell’incontro a quattr’occhi con Sobotka il primo ministro slovacco aveva accennato al fatto che – sia che vinca il Brexit, sia che Londra rimanga in UE – in entrambi i casi la questione britannica procurerà un bel mal di testa all’Unione europea per un lungo periodo di tempo. Se la Gran Bretagna resta in UE «dovremo attuare immediatamente l’accordo tra la Gran Bretagna e l’Unione europea» basato sulle concessioni fatte a Cameron nei mesi scorsi», ha detto Fico. «Se invece lasciano, nemmeno Dio sa cosa accadrà», ha affermato il leader slovacco, ricordando che praticamente nessuno conosce davvero le procedure di un evento mai accaduto prima. E tutto questo, ha detto, potrebbe accadere proprio durante la presidenza della Slovacchia del Consiglio dell’UE.

Sulla questione migratoria il V4 ha richiamato l’attenzione sulla necessità di sviluppare uno sforzo concertato per affrontare la crisi a livello europeo, focalizzandosi sulle cause principali della migrazione. Il quartetto di Visegrad vuole mettere particolare attenzione alla protezione delle frontiere esterne dell’UE, ad avere hotspot efficaci e politiche di rimpatrio, nonché per una riforma efficace del regolamento di Dublino sulla politica di asilo dei rifugiati. Secondo Robert Fico è necessario che i paesi dell’Unione europea si concentrino su questioni sulle quali si possa raggiungere l’unanimità, e lasciare da parte il resto. «Sarebbe meglio non sprecare energie sui conflitti» in corso, ha detto, riferendosi senza dirlo all’opposizione dei quattro paesi dell’Europa Centrale alle quote obbligatorie di reinsediamenti dei richiedenti asilo, quote che la Slovacchia ha contestato facendo causa presso la Corte europea.

I quattro primi ministri hanno anche firmato una lettera indirizzata al presidente della Commissione europea Jean-Claud Juncker, invitandolo ad avviare e finanziare il Programma regionale per lo sviluppo e la tutela dell’Ucraina. Il V4 avverte che il numero di sfollati interni in Ucraina è in crescita, e la cifra oggi arriva a 1 milione e settecentomila persone. Il gruppo di Visegrad sollecita la Commissione UE a dare protezione a queste persone come una priorità politica per l’Unione europea.

 

(Red)

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Foto Twitter/@V4_PRES

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