Parlamento: la seduta per la sfiducia al ministro Kalinak finisce in nulla

kalinak_(minv.sk)

È iniziata ieri mattina una sessione straordinaria del Parlamento slovacco per decidere su un voto di sfiducia nei confronti del ministro degli Interni Robert Kalinak. La sessione è stata convocata su richiesta dell’opposizione, in particolare dai deputati di Libertà e Solidarietà (SaS) e OLaNO-NOVA e gli indipendenti Zsolt Simon, Miroslav Beblavy e Simona Petrik (ex membri di Most-Hid il primo, e di #Siet gli altri). Anche se a loro si unissero gli altri parlamentari di opposizione, era dato piuttosto se non molto improbabile che passasse il voto di sfiducia, dato che i membri della coalizione di governo erano previsti rimanere uniti nel sostenere il ministro.

La questione scatenante delle proteste sono i presunti coinvolgimento di Kalinak con l’imprenditore immobiliare Ladislav Basternak, il cui caso di presunta frode fiscale è stato sulle prime pagine nelle scorse settimane.

Basternak, che è amico di Kalinak e anche del primo ministro Fico e dell’ex ministro dei Trasporti Pociatek, ha investito nella costruzione di un complesso residenziale di lusso. La ditta di Basternak avrebbe presumibilmente acquistato sette appartamenti per 12 milioni di euro nel complesso immobiliare Five Star Residence a Bratislava, e successivamente ha chiesto e ottenuto dal fisco un rimborso IVA del valore di 2 milioni di euro, una somma che l’opposizione considera essere una frode fiscale in quanto i prezzi delle compravendite sarebbero stati artificiosamente gonfiati, e l’immobile platealmente sopravvalutato. Del resto, l’imprenditore afferma che non ci sono movimenti bancari al proposito perché l’importo è stato pagato in contanti. Alla stessa ditta sono stati pagati nello stesso anno anche altri rimborsi IVA per ulteriori 5,9 milioni, per un  totale di circa 8 milioni di euro. Il quotidiano Dennik N rivela che negli ultimi anni le ditte di Basternak hanno incassato per rimborsi IVA ben 16 milioni di euro.

L’opposizione sospetta che siano mancati i normali controlli da parte della Direzione finanziaria prima di erogare i rimborsi, a causa delle pressioni del suo capo Frantisek Imrecze, che avrebbe agito insieme al vice, per i quali l’opposizione ha chiesto il licenziamento.

In un altro complesso di lusso di Basternak, il Bonaparte, vive in affitto anche il premier Robert Fico. Un appartamento che secondo Sme.sk ha una superficie di 377 metri quadrati (173 solo il salone) e Fico nel 2012 avrebbe pagato per l’affitto, secondo le informazioni disponibili, 650 euro al mese oltre a 200 di deposito per acqua luce e gas, un prezzo ovviamente considerato assurdamente basso. Il premier ha detto che l’appartamento di lusso è giustificato perché vi riceve anche visite ufficiali di Stato, e quanto a poterselo permettere, ha detto che oltre al suo stipendio da primo ministro (3.700 euro netti) lo aiuta la moglie, che lavora da avvocato e guadagna di più. I deputati di opposizione gli hanno chiesto di rendere pubblico il contratto di affitto. Nello stesso complesso ha un appartamento anche l’ex ministro dei Trasporti (e in precedenza delle Finanze) Jan Pociatek, anch’esso di Smer come Fico e Kalinak.

Kalinak in tutto questo, oltre ad avere casa nello stesso edificio dove ha sede una delle società di Basternak, è sospettato avere avuto un ruolo nello sviare l’inchiesta di polizia sulla questione. L’uscita di scena di Kalinak, secondo l’opposizione, significherebbe poter avere un’indagine più indipendente sul caso. L’agenzia penale nazionale, NAKA, ha aperto un dossier per eccesso di rimborso IVA, valutando i sospetti di sopravvalutazione degli immobili nel 2012 allo scopo di incassare l’IVA in eccesso. La polizia avrebbe interrogato sette persone informate dei fatti e chiesto documenti alle autorità fiscali e altri organi amministrativi dello Stato, ma nessun procedimento penale è stato autorizzato. Kalinak ha negato di essere mai intervenuto in alcuna indagine, perché una tale linea di condotta sarebbe una violazione della Costituzione slovacca. Egli ha dichiarato che l’investigatore è completamente indipendente e che è la Procura generale che sta curando la legalità delle indagini.

Qui sotto i 12 milioni di euro in contanti che l’opposizione ha portato sui banchi del Parlamento ieri a simboleggiare il pagamento cash di Basternak per i sette appartamenti.

 

Intervenendo al dibattito in aula il primo ministro Fico si è rammaricato della campagna di odio verso il governo di coalizione che viene espressa dalle posizioni dell’opposizione. Il consiglio dei ministri si è dichiarato contrario alla rimozione di Kalinak, e Fico ha sostenuto che malgrado non si aspettasse di poter avere i tradizionali 100 giorni di tranquillità di ogni nuovo esecutivo, sicuramente è una sorpresa ricevere attacchi così duri e inventati durante la preparazione della prima storica presidenza slovacca del Consiglio dell’Unione europea. Kalinak, ha ricordato il premier, è il ministro che ha servito il Paese più a lungo nella storia dello Stato slovacco indipendente – per oltre otto anni nei governi Fico I (2006-2010) e Fico II (2012-2016), oltre a questo scorcio di un paio di mesi del Fico III. Kalinak è nel posto giusto, uno dei più complicati, ha sottolineato Fico, e ha il pieno sostegno del governo.

La seduta parlamentare, iniziata alle 10, si è conclusa alle 21.15 quando si è arrivati al voto. Com’era prevedibile il ministro Kalinak ha salvato la sua poltrona. Solo 58 deputati su un totale di 138 presenti hanno votato la sfiducia. Tutti i parlamentari della coalizione di governo (dei partiti Smer, SNS, Most e #Siet) presenti in aula hanno invece votato contro l’estromissione.

(La Redazione)

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Foto minv.sk

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